Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 2 mesi fa

Qual è, obiettivamente, la facoltà più semplice? ?

11 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Qual è obiettivamente il colore più bello? 

    Qual è obiettivamente la pizza più buona? 

    Sono domande soggettive, non è possibile rispondere dipende da persona a persona. 

  • 2 mesi fa

    Interista non ha ben chiaro il mondo universitario, poiché non è matematico ritenere che un corso "più facile" sia automaticamente quello meno utile. 

    Il corso di Laurea in Scienze dell'educazione annovera discipline che di certo non richiedono la risoluzione di problemi di fisica quantistica, eppure risulta più versatile di una Laurea (sempre TRIENNALE) in Economia. La tanto snobbata Laurea in Scienze della comunicazione risulta molto più utile di quel che si creda. 

    Non esiste, poi, una "facoltà" (corso di Laurea!) più semplice, dato che è tutto relativo in base alle nostre inclinazioni e passioni. Conta che se uno è un genio prende voti alti sia che faccia Lettere o Ingegneria, mentre una capra avrà risultati bassi tanto a Giurisprudenza che a Lingue. 

    Ma cosa c'è di facile? NIENTE. Perché un corso di Laurea è strutturato da tanti esami e da tanti docenti con metodi e pretese diversi. 

    Prendiamo i due casi in oggetto, Scienze dell'educazione e Scienze della comunicazione. Nel primo caso hai un esempio di corso di Laurea abbastanza compatto, in cui si studiano materie tra loro correlate: pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia culturale, filosofia, diritto sociale (materia fortemente affine ma che implica un approccio naturalmente diverso dalle altre, più epistemiche). Difficile che uno studente motivato possa perdersi, in questo caso, a parte per quell'eventuale esame di diritto; le altre discipline, invece, sono tutte afferenti agli ambiti antropologico, pedagogico e psicologico, pertanto si va a crescere, non ci sono troppi esami istituzionali che vanno a toccare argomenti troppo diversi tra loro. 

    Ecco quindi che lo studio si fa "facile" perché, bene o male, le materie sono sempre le stesse: cambia solo il grado di approfondimento, dato che per passare "psicologia dello sviluppo" e "psicologia clinica" chiaramente dovrai prima aver passato "psicologia generale", e così via. 

    Per un corso come Scienze della comunicazione la faccenda è più complessa: lì si studiano i media, e quindi rientriamo in un campo fortemente interdisciplinare. Le materie sono varie, molto diverse tra loro, e tutte di carattere istituzionale, e le materie istituzionali, si sa molto bene, hanno un programma più vasto. 

    Tipicamente si studia: letteratura italiana, linguistica generale/italiana, storia contemporanea, storia dell'arte contemporanea, storia del cinema, semiotica, geografia politica ed economica, economia aziendale, economia e gestione delle imprese, sociologia, marketing, lingua e letteratura angloamericana, informatica, più tutte quelle discipline correlate al mondo della comunicazione (linguaggio giornalistico, semiotica dei media/pubblicità/consumi, social media marketing, marketing strategico...). Si richiede una forte elasticità mentale e la capacità di destreggiarsi tra discipline parecchio diverse. 

    E certamente lo sbocco professionale determina tali scelte: l'educatore è una figura già definita ed è una professione specifica; Scienze della comunicazione non intende creare un professionista in particolare ma trasmette i mezzi per accedere con le dovute competenze a un settore specifico. Ma ovviamente può essere più facile trovare maggiori difficoltà a Scienze della comunicazione che a Scienze dell'educazione, appunto perché le materie sono tanto diverse. 

    Per "anonimo" è facile lettere: certo, gli esami di latino, greco e filologia classica sono sempre piacevoli per gli studenti. Ci sono studenti di Ingegneria e Medicina che apposta danno l'esame di grammatica greca. 

  • Scienze motorie e sportive

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Nessuna!!!!!!!!

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    2 mesi fa

    La facoltà di Lettere mi sembra la più facile.  Con un piano di studi a tua scelta puoi fare letteralmente quel che ti pare. Una mia conoscente si è laureata in Lettere con una tesi sui fumetti.

  • 2 mesi fa

    Se parti da questo presupposto, lascia stare , risparmi tempo e denaro.

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Negli anni 70-80 si diceva che fosse scienze politiche.

    Probabilmente ora è più frequente che questo "primato" al contrario si ritenga che sia di Scienze della Comunicazione o del DAMS.

  • Anonimo
    2 mesi fa

    non e' piu' come una volta 

    oggi l'universita' offre anche corsi biennali professionali, che, impropriamente chiamate "lauree" offrono ottime possibilita' di equivoci.

    alcuni fra tutti 

    "Laurea in applicazione della argilla estetica con massaggio drenante" (2 anni senza obbligo di frequenza)

    "Laurea in coltivazione del tartufo bianco ravennate " (15 mesi )

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Filosofia è la facoltà più facile

  • 2 mesi fa

    Ingegneria aerospaziale

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.