flamii ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 3 mesi fa

Riassunto sulla prima guerra mondialel'equipaggiamento!?

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  • 3 mesi fa
    Risposta preferita

    La Prima Guerra Mondiale fu combattuta soprattutto dai fanti, che vi parteciparono con varie armi. La principale era il fucile a retrocarica e a colpo singolo, con meccanismo a otturatore girevole-scorrevole (bolt action): i principali fucili in dotazione agli eserciti contrapposti erano il Mosin-Nagant russo, il Lee-Enfield britannico, il Lebel francese, il Mauser Gewehr mod. 98 e il Mannlicher-Carcano mod. 91 italiano. Questi fucili avevano caricatori a piastrina, contenenti al massimo 5-8 proiettili ciascuno. Altre armi ampiamente utilizzate erano le mitragliatrici medie, raffreddate perlopiù ad acqua: le Vickers britanniche, le Schwarzlose austro-ungariche, le Hotchkiss francesi, le MG 08 tedesche, le FIAT - Revelli mod. 1914 italiane, le Browning M1917 statunitensi che potevano esplodere 450-600 colpi al minuto. Gli ufficiali erano quasi sempre in possesso di pistole, con cui guidavano gli assalti o cercavano di arginare le ritirate dei soldati. I fanti calzavano come protezioni personali elmetti in acciaio (i francesi Adrian o i tedeschi Stahlhelm), che li tutelassero da colpi di rimbalzo, da proiettili vaganti o da schegge di pietra o di metallo, ma che potevano fare ben poco in caso di un tiro diretto. Oltre al fucile, i soldati portavano con sé granate e pugnali o baionette, da impiegare nel corpo a corpo contro i nemici nelle trincee. Vi erano anche alcuni soldati che portavano e utilizzavano rudimentali lanciafiamme, con cui ustionare i fanti nemici asserragliati nei bunker e nelle trincee. Le uniformi dei soldati della Prima Guerra Mondiale furono tra le prime ad adottare colori mimetici: dal feldgrau tedesco alla divisa grigio-verde italiana, sino al bleu (celeste) francese o al kaki britannico, allo scopo di rendere meno visibili ai fucilieri nemici i propri fanti lanciati all'assalto. 

    La dotazione di serie della fanteria era completata dal tascapane (una borsa a tracolla per trasportare il pane), dalle giberne, custodie in cuoio per contenere le cartucce e le bombe a mano, dalle fasce mollettiere e dagli scarponi. L'artiglieria, dopo i primi mesi, impiegò di preferenza obici, mortai e cannoni a tiro curvo (come i famosi 75 mm francesi), in grado di colpire le trincee nemiche. Durante la Prima Guerra Mondiale si fece ricorso alla ricognizione fotografica aerea, e vi furono mitragliamenti e bombardamenti da parte dei biplani sulle truppe ammassate nelle trincee, oltre che combattimenti aerei fra i caccia. Anche i dirigibili furono utilizzati dai Tedeschi per bombardare Londra, Parigi e altri centri nevralgici nemici, ma erano estremamente lenti, vulnerabili al tiro di sbarramento della contraerea e prendevano fuoco facilmente, poiché erano riempiti con l'idrogeno, un gas più leggero dell'aria estremamente infiammabile. 

    Nel corso della Prima Guerra Mondiale vennero impiegati sui campi di battaglia della Francia settentrionale e dell'Italia gas tossici (asfissianti e nervini) e i primi carri armati britannici, francesi e tedeschi, assieme a biciclette e motociclette per i portaordini e le staffette, autoblindo e autocarri per i rifornimenti di viveri, armi, munizioni.      

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