Emanuele ha chiesto in SaluteSalute mentale · 2 mesi fa

Che effetti da' il Daparox gocce(antidepressivo)?

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Lascia perdere!  È  più  efficace  il Lamictal in compresse  da masticare 

  • 2 mesi fa

    Questi:

    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino

    Gli effetti indesiderati possono essere:

    Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10);

    comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10);

    non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100);

    rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000);

    molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000).

    non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

    Sangue (patologie del sistema emolinfopoietico)

    Non comuni: emorragie anormali, in particolare contusioni cutanee (ecchimosi).

    Molto rari: diminuzione delle piastrine nel sangue, con incremento del rischio di emorragia o contusione (trombocitopenia)

    Sistema immunitario (disturbi del sistema immunitario)

    Molto rari: reazioni allergiche a paroxetina, che possono essere gravi accompagnate da prurito crescente e da eruzione cutanea dolorosa (urticaria) o una grave reazione con conseguente edema di pelle, gola o lingua, difficoltà respiratorie e/o prurito (angioedema). Se si sviluppano esantema cutaneo rosso e granulare, gonfiore delle palpebre, del viso, delle labbra, della bocca o della lingua, se sente prurito o ha difficoltà a respirare (respiro corto) o a deglutire e se si sente debole o stordito con conseguente collasso o perdita di coscienza, contatti il medico o vada in ospedale immediatamente.

    Ormoni (Patologie endocrine)

    Molto rari: ritenzione di liquidi e bassi livelli ematici di sodio quale conseguenza di sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)

    Cibo (disturbi del metabolismo e della nutrizione)

    Comuni: incremento dei livelli ematici di colesterolo, diminuzione dell’appetito.

    Non comune: se lei è un paziente diabetico mentre assume paroxetina può avere una perdita del controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Si rivolga al medico per l’aggiustamento del dosaggio di insulina o di farmaci per il diabete.

    Rari: bassi livelli ematici di sodio (iponatriemia), prevalentemente in pazienti anziani.

    Mentali (disturbi psichiatrici)

    Comuni: sonnolenza, impossibilità di dormire (insonnia), agitazione, sogni anormali (inclusi incubi).

    Non comuni: confusione, visione di cose che non esistono nella realtà (allucinazioni).

    Rari: (periodi di) estrema euforia o sovraeccitamento, con conseguente comportamento inusuale (mania, periodi maniacali), ansia, attacchi di panico, depersonalizzazione, irrequietezza ed iperattività accompagnate da impossibilità di sedersi o stare immobili (acatisia).

    Frequenza non nota: aggressività, sono stati riportati casi di pensieri/comportamenti autolesionisti o suicidari durante la terapia con paroxetina o non appena venga interrotto il trattamento (vedere paragrafo 2, “Avvertenze e precauzioni”).

    Tale sintomatologia, tuttavia, potrebbe essere dovuta alla patologia da cui è affetto.

    Nervi (Patologie del sistema nervoso)

    Molto comuni: incapacità di concentrarsi.

    Comuni: capogiri, sensazione di insicurezza (tremori), mal di testa.

    Non comuni: movimenti involontari di corpo o viso (disturbi extrapiramidali)

    Rari: crisi convulsive, attacchi epilettici (convulsioni), irresistibile esigenza di muovere le gambe (sindrome delle gambe senza riposo).

    Molto rari: la così detta sindrome serotoninergica (i cui sintomi possono includere agitazione, confusione, sudorazione, visione di cose che non esistono nella realtà (allucinazioni), iperreflessia, improvvisa comparsa di spasmi muscolari (mioclono), brividi, tremore ed aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia))

    Occhi (Patologie dell’occhio)

    Comuni: visione annebbiata

    Non comuni: allargamento delle pupille (midriasi)

    Molto rari: improvviso aumento della pressione endoculare (glaucoma acuto)

    Orecchio (Patologie dell’orecchio e del labirinto)

    Frequenza non nota: ronzio nell’orecchio (tinnito).

    Cuore (Patologie cardiache)

    Non comuni: accelerazione del ritmo cardiaco (tachicardia sinusale)

    Rari: rallentamento della frequenza del battito cardiaco (bradicardia)

    Vasi sanguigni (Patologie vascolari)

    Non comuni: aumento o calo transitorio della pressione arteriosa, improvvisa caduta della pressione sanguigna dopo essersi alzati (ipotensione posturale)

    Vie aeree (Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche)

    Comuni: sbadiglio

    Stomaco ed intestino (Patologie gastrointestinali)

    Molto comuni: nausea

    Comuni: stipsi, diarrea, vomito, bocca secca

    Molto rari: emorragie gastrointestinali

    Fegato (Patologie epatobiliari)

    Rari: incremento degli enzimi epatici

    Molto rari: disturbi epatici, quali infiammazione (epatite), talvolta associata ad ittero e/o insufficienza epatica

    Cute (Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo)

    Comuni: sudorazione

    Non comuni: eruzione cutanea, prurito

    Molto rari: reazioni avverse cutaneei gravi (che includono eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), orticaria, sensibilità alla luce del sole (reazioni di fotosensibilità)

    Muscoli (Patologie del tessuto muscoloscheletrico e del tessuto connettivo)

    Rari: dolore muscolare (mialgia), dolore articolare (artralgia)

    Reni (Patologie renali ed urinarie)

    Non comuni: problemi di svuotamento della vescica (ritenzione urinaria)

    Genitali e mammari (Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella)

    Molto comuni: disfunzioni sessuali, quali problemi di eiaculazione, calo del desiderio, impotenza maschile ed impossibilità di raggiungere l’orgasmo

    Rari: aumento della concentrazione ematica dell’ormone prolattina (iperprolattinemia), che può provocare produzione anomala di latte (galattorrea) sia negli uomini che nelle donne

    Molto rari: erezione dolorosa (priapismo)

    Generali (Patologie sistemiche e condizioni relative al punto di somministrazione)

    Comuni: aumento del peso corporeo, sensazione di stanchezza generale con perdita della forza muscolare (astenia)

    Molto rari: edema di braccia e/o delle gambe (edema periferico)

    Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con paroxetina

    Comuni: capogiri, disturbi sensoriali, disturbi del sonno, ansia e cefalea

    Non comuni: agitazione, nausea, sudorazione, tremore, confusione, instabilità emotiva, disturbi visivi, palpitazioni, diarrea ed irritabilità

    Generalmente, tali eventi sono lievi ed autolimitanti. Non interrompa mai il trattamento con la paroxetina senza avere prima consultato il medico e non interrompa mai il trattamento bruscamente, in quanto potrebbero manifestarsi sintomi da sospensione (vedere paragrafo 3, “Se interrompe il trattamento con Daparox”).

    Nei casi di somministrazione della paroxetina a bambini ed adolescenti di età inferiore ai 18 anni, più di 1 su 100, ma meno di 1 su 10 bambini/adolescenti ha sperimentato uno dei seguenti effetti indesiderati: labilità emotiva (incluso pianto e fluttuazione dell’umore), comportamento autolesionistico, tentativi di suicidio ed ideazioni suicidarie, comportamento ostile o astioso, perdita di appetito, tremore, sudorazione anormale, iperattività, agitazione, nausea, dolore addominale e nervosismo.

    È stato osservato un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti che assumono questo tipo di medicine.

    Segnalazione degli effetti indesiderati

    Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

    Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

    Comunque chi te lo prescrive giudica pro e contro.

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