in una verifica ho fatto 27 punti su 33 quale sarebbe il mio voto ?

4 risposte

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  • exProf
    Lv 7
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    NON SONO D'ACCORDO con le risposte di "ENDeavOUR" e di "mg" perché, suggerendoti una semplice proporzionalità, hanno trascurato tre importanti disposizioni di Legge sui voti scolastici. Tutt'e tre poi avete trascurato l'essenza della questione.

    QUESTA NON E' UNA DOMANDA DELLA CATEGORIA "Matematica", DOVREBB'ESSERE IN "Scuola e insegnamento".

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    La prima e più importante è che il VOTO è solo quello deliberato e verbalizzato dal Consiglio di Classe votando su proposta del docente competente o, in caso di sua assenza per causa di forza maggiore, del Dirigente Scolastico o di un suo delegato che SONO OBBLIGATI ad attenersi a ciò che trovano scritto nel Registro personale del docente competente.

    Quelli scritti nel Registro personale NON SONO VOTI (sono promemoria per lo scrutinio, e andrebbero segnati ogni giorno!), si chiamano "voti" giusto per intendersi, invece di dire "promemoria per lo scrutinio".

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    Poi c'è il fatto che il voto minimo è uno e non zero per cui, volendo istituire una relazione lineare (ciò che non è!) fra punteggio (p) e voto (v) si dovrebbe usare la retta

    * v = f(p) = (3*p + 11)/11

    da cui risulterebbe

    * v = f(27) = 92/11 = 8.(36)

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    La terza e ultima disposizione di legge violata da voi tre è che la parola "voto" è definita come numero naturale che indica il raggiungimento di un determinato livello di prestazione scolastica (conoscenza, comprensione, applicazione, ...) per cui, volendo istituire una relazione (ciò che non è!) fra punteggio (p) e voto (v) si dovrebbe usare la funzione a scalini

    * v = F(p) = round((3*p + 11)/11)

    da cui risulterebbe

    * v = F(27) = 8

    Vedi il grafico al link

    http://www.wolframalpha.com/input/?i=%5By%3Dround%...

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    ESSENZA DELLA QUESTIONE (quella che avete trascurato): NON C'E' ALCUNA RELAZIONE FRA PUNTEGGIO E "VOTO".

    L'insegnamento è un meccanismo ciclico in cui si ripetono le stesse fasi su quattro/cinque argomenti diversi all'anno.

    Io affronto un nuovo argomento inquadrando la questione e suggerendo cosa studiare e quali esercizi svolgere e, secondo gli argomenti, anche un paio di problemi diversi per ciascun gruppo di alunni. Poi ci sono un paio di lezioni dedicate a domande e chiarimenti (io a loro e soprattutto loro a me; e qui ci scappano le "spiegazioni" formali) e una all'illustrazione dei problemi (presentazione dei risultati o, più spesso, discussione degl'impicci riscontrati). Poi c'è una "verifica" cioè un compito che serve a verificare non come se la sono cavata loro, ma come me la sono cavata io.

    Se la maggior parte della classe supera una certa soglia allora ritengo d'essermerla cavata a sufficienza e devo solo dedicare un po' di tempo (magari fuori dall'orario scolastico; la scuola aperta tutto il giorno ha una marcia in più! Il mio ITIS apriva alle 6h30' e chiudeva alle 23h15'.) a quelli che la soglia non l'hanno superata. Se la maggior parte della classe non supera la soglia allora sono io che mi sono comportato male; devo rifare il lavoro calando il livello sia degli stimoli che delle aspettative.

    Alla fine di tutto c'è un secondo compito più formale di misura del profitto, non di verifica.

    I risultati della verifica si possono anche non segnare sul Registro perché, in caso d'assenza, potrebbero essere fuorvianti; si scrivono col lapis in modo da averli sott'occhio per confrontarli con quelli del compito finale e contribuire al "voto" scritto a penna che contribuirà alla proposta di voto al Consiglio di Classe, ma da poterli cassare subito dopo aver scritto a penna.

    In questo cammino strategico si distinguono diverse tattiche. La tattica principale è il modo di proporre l'argomento e in ciò rientra anche l'approntamento dei compiti; poi c'è l'unica fase oggettiva che è la somministrazione della prova e la sua revisione (in cui si assegnano i punteggi); infine c'è la valutazione (in cui si assegnano i "voti") che è più di una fase tattica, è quasi una substrategia a se stante.

    La valutazione è l'attività più soggettiva dell'intero processo (e la Legge la dichiara "insindacabile nel merito"): non dipende affatto dal solo punteggio di quella singola prova, ma è come il pronunciamento del Giudice perché dipende dall'intimo convincimento.

  • mg
    Lv 7
    2 mesi fa

    fa 27/33.

    27/33 = 0,82;

    Poi moltiplica per 10, cioè sposta la virgola di un posto verso destra.

    0,82 * 10 = 8,2. 

    Ecco fatto. 8+

  • 2 mesi fa

    già per questa domanfa meriteresti tre punti in meno...dividi 27 su 33 e quello è il tuo voto, 8 virgola...

  • Anonimo
    2 mesi fa

    anche troppo, visto come ignori l uso della matematica

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