? ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 mesi fa

Come mai Giulio Cesare disprezzata così tanto le popolazioni celtiche e nordiche? ?

Ad esempio diceva che chi abitava aldilà del Rubicone(dall'Emilia Romagna in su per intenderci) era un selvaggio che viveva sui boschi e defecava sulle piante. 

Aggiornamento:

*disprezzava

2 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa

    Caio Giulio Cesare arruolò fra le sue legioni molte migliaia di Galli romanizzati, quando ottenne il proconsolato nella Gallia Narbonense e nella Gallia Cisalpina. Non si lamentò quasi mai per la loro (vera o presunta) mancanza di coraggio o di disciplina, né mi risulta che abbia criticato queste popolazioni affermando che fossero dei selvaggi. Nel "De bello Gallico", anzi, Cesare compie una minuziosa descrizione geografica ed etnografica della Gallia e delle sue tribù, soffermandosi su usi, costumi, religione, classi sociali dei Celti. Non solo, ebbe parole di stima e di ammirazione persino per i suoi più accaniti e feroci nemici durante le campagne di conquista della Gallia Comata, come Vercingetorige e Vercassivellauno. Per Cesare, i Galli avrebbero potuto assimilare (come in effetti avvenne) la civiltà romana, perché abitavano in insediamenti fortificati stabili, gli oppida, cosa che li distingueva dai Germani, che ancora nel I secolo a.C. praticavano un'agricoltura seminomade ed erano dediti alla pastorizia, alla caccia, alla raccolta e alle razzie contro le tribù confinanti.  

    Cesare sosteneva che i Galli erano valorosi, ma ingenui e incostanti nelle loro decisioni.  

  • Anonimo
    2 mesi fa

    non mi pare affatto che le disprezzasse, anzi ne vantava e lodava spesso il valore e la forza, e ne compativa l ingenuità. quelle che citi tu sono le informazioni che lui riceveva dai suoi informatori, visto che le conosceva poco o nulla, e che riporta per dovere di cronaca. 

    invito a leggere il De Bello Gallico, non a riportare opinioni altrui su di esso

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