gigiig ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 2 mesi fa

devo fare un tema sul mio pensiero sulla scuola mi potete aiutare???

2 risposte

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Io penso che la scuola debba essere un luogo che aiuti i ragazzi e le ragazze a far maturare le proprie passioni e che li prepari alla vita lavorativa. 

    Fatta questa premessa credo che il sistema scolastico italiano non sia adatto a questo, a causa delle troppe pressioni che gli alunni devono subire. Un esempio sono i voti, ovvero numeri che racchiudono uno studente in compartimenti stagni e che delineano la sua identità scolastica. Ma questo giudizio ha una grande lacuna, ovvero non tiene conto delle cause dietro il suo conseguimento. Un’insufficienza infatti non può essere sempre spiegata da una mancanza di studio, ma può derivare da altri motivi, primo fra tutti l’ansia di dover raggiungere l’agognato 6, perché altrimenti si é una “nullità”. 

    Inoltre i voti nascondono un’altra insidia: essi favoriscono un confronto che può essere malsano. Infatti il prendere un giudizio più basso rispetto ad un compagno ci può far sentire inferiori a lui, quando la realtà é che semplicemente abbiamo dei punti di forza diversi dai suoi. 

    Ma come si può sopperire a tutto ciò? La risposta è semplice: basta recidere il problema alla radice, ovvero rimodulare l’idea che c’é dietro i voti. 

    E anche se questo sembra un’utopia, la realtà è che in alcuni Paesi del Mondo ciò é stato già fatto, primo fra tutti la Finlandia. Nel Paese Scandinavo,infatti, il giudizio non si basa su come é andata una verifica o un‘ interrogazione in sé, ma sull’impegno che lo studente ci ha messo. Perciò se una persona per esempio é “debole” in matematica ma dimostra di essersi impegnata, può raggiungere un voto superiore alla sufficienza, anche se secondo i nostri i canoni la prova verrebbe valutata come insufficiente. 

    In questo modo lo studente é spronato a fare del suo meglio, perché i suoi sforzi vengono riconosciuti. 

    Inoltre il sistema scolastico finlandese ci offre una soluzione anche ad un altro problema che affligge le scuole italiane: i compiti. 

    Infatti in Italia, spesso, gli studenti vengono oberati di lavoro a casa e ciò secondo me li disincentiva all’apprendimento, perché non lascia loro il tempo per dedicarsi alle loro passioni e li porta quindi a considerare la scuola non come ad un’occasione di crescita personale, ma come un ostacolo alle loro vite. 

    In Finlandia anche questo problema é stato risolto con una strategia semplice, ma funzionale: i compiti a casa sono ridotti al minimo, in modo da lasciare agli alunni più libertà. 

    Inoltre credo che le scuole superiori debbano essere più “fluide”. Mi spiego meglio: un ragazzino di 13 anni secondo me non può avere ancora chiaro cosa vuole fare nella vita e l’essere costretto a scegliere un’indirizzo scolastico spesso lo porta a compiere una scelta che in futuro valuterà come sbagliata. 

    Per questo secondo me le scuole superiori devono essere pensate come ad un insieme di corsi che, almeno per i primi due anni, permettano allo studente di scegliere quelli che preferisce, in modo da dargli l’occasione pratica di capire le aree che gli piacciono di più e indirizzare così i suoi studi negli ultimi tre anni. Ovviamente alcune materie rimarrebbero obbligatore, penso ad esempio a italiano, matematica ed inglese. 

    Inoltre bisognerebbe dare spazio a materie anche più pratiche, che potrebbero aiutare gli studenti a far germogliare delle passioni sopite dentro di essi. Immagino ad esempio laboratori di teatro, canto, cucina e così via. 

    In conclusione, quindi, penso che la scuola debba diventare un’occasione per conoscere di più se stessi e il mondo, ma se il sistema rimarrà invariato, continuerà ad essere vista come un obbligo fastidioso. 

  • Tip
    Lv 4
    2 mesi fa

    School

    Six

    Cruel

    Hours

    Of

    Our

    Life

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