Non è forse il concetto stesso di Dio a creare il male, avendo nel dna, inscindibile da esso, la discriminazione tra suoi fedeli e altri?

Aggiornamento:

@ninja: tu invece sei una fedele sicuramente, e non provi nessuna vergogna ad eludere l'argomento che ti viene sottoposto, e rispondere quel che ti pare. Grazie.

Aggiornamento 2:

@salice: e così sia, amen.

8 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Trovo l'utente NINJA una persona sincera (oltre che sveglia) e dunque in grado di ascoltare anche le parole che non confermano il suo pensiero.

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    L'alternativa alle divisioni è il pensiero UNICO?

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    Il pensiero UNICO è sbagliato ma non perché unico, altrimenti dovremmo dire grazie ai terra-piattisti: senza di loro ci sarebbe un UNICO pensiero, quello dei terra-sferisti! 

    No il pensiero unico è sbagliato perché discenderebbe da dio e l'alternativa "salirebbe" dal demonio ... l'alternativa sarebbe indegna di essere ascoltata.

    Non c'è nulla di male a negare la sfericità della terra, l'importante e non pensare che i terra-sferisti siano persone maledette! Cioè se distinguiamo le persone, come fanno anche molti atei, in due grossi gruppi ─ i degni di ascolto e gli indegni di ascolto ─ la PAURA di finire dalla parte sbagliata ... ci obbligherà a dar ragione ai degni di ascolto e senza manco intendere quello che questi affermano.

    A tal proposito mi ricordo di un ascoltare che telefonò in una storica radiotrasmissione "tre uno, tre uno", premettendo che: << Io mi rifiuto di ascoltare l'opinione dell'ospite russo, perché TUTTI SAPPIAMO che a Mosca gli hanno messo un disco in testa e lui ripeterà quello che c'è inciso su quel disco >>

    Cioè un conto è la divisione intesa come una cosciente divergenza di vedute, altra cosa è l'incosciente divisione in << i degni di ascolto e gli indegni di ascolto. >>

    Fonte/i: «Le discussioni ricordano il gioco del poker, nel senso che è lecito bleffare per cercare di vincere il PIATTO degli argomenti in discussione. Ed ecco perché in molti si dichiarano amici personali della dea “scienza” o del dio “onniscienza”, appunto per dare l’impressione di avere tra le mani una specie di scala reale: la sacra VERITÀ di TUTTI. Io però sono tra quelli che non hanno difficoltà ad ammettere di possedere le carte della SOLO MIA profana SINCERITÀ: un qualcosa di paragonabile ad una misera doppia-coppia, che però – a volte – è un punto più che sufficiente per vincere l’intero PIATTO.» Frase mia
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Se Dio è creatore, o organizzatore, di tutto, vuol dire che è anche creatore del male.

    Se, come dicono i credenti sbagliando, il male non è altro che mancanza di bene, anche in questo caso la colpa è di Dio, che essendo creatore e/o organizzatore del tutto ha creato non è stato capace di organizzare il tutto in modo che non ci sia un luogo in cui manca il bene.

    Le uniche scappatoie a questo sono

    - Dio non è onnipotente e non può sconfiggere il male 

    Ma allora non è Dio

    - Dio non vuole sconfiggere il male

    Ma allora non è sommo bene e di conseguenza non è Dio

    -Dio non è interessato alle vicende umane, I questo caso non è il Dio dei teisti, ma dei deisti.

    Non esiste una quarta possibilità, se non l’arrampicarsi sugli specchi 

    È il famoso problema della teodicea.

  • 2 mesi fa

    Ciò che tu chiami bene e male sono solo TUOI concetti, perché sono un prodotto della tua mente DIVISA e non «uguale», giacché separata in nozioni atte a DEFINIRE.

    Lo capisci questo? 

    Qualsiasi concetto posto nei termini di una divisione, comporta in sé una disgregazione dell'essere autentico ed essenziale, perché limita la visione unitaria delle cose in visioni molteplici separate, distorte dalla loro medesima natura duale.

    Per cui, il TUO concetto è solo idea, è pensiero che crea una forma, è mente, è DUALITÀ di una mente incapace di essere indivisa. 

    Al pari di quella di qualsiasi altro individuo comune che stoltamente pensa di sintetizzare tutto.

    E se la non-mente è la via per il Satori, allora una mente indivisa è la via per l'UNITÀ! 

    Da ciò ne deriva una visione di Dio totalmente NON duale.

    E se Dio esiste, è inoggettivabile e inesprimibile, è UNO Trascendente oltre ogni concetto. E come può d'altronde essere concettualizzato da una mente che è divisa in altrettante definizioni tra loro diverse?

    Un estr. del V. di Filippo recita: «Chi è schiavo contro la propria volontà potrà divenire libero. Ma chi è divenuto libero per concessione del suo signore e si è legato egli stesso ad una schiavitù non potrà più essere libero!».

    Secondo te cosa significa?

    Sciocco, se non arriverai a comprendere che ogni prospettiva rigorosamente metafisica NON condizionata dalla molteplicità presuppone una visione INTEGRALE e NON SEPARATA delle cose, continuerai a cercare l'origine là dove non troverai altro che vuoto e la tua domanda è il perfetto esempio di chi cerca senza cercare veramente.

  • Se così fosse, non avremmo nemmeno gli strumenti per arginare tali spinte inconsce quando non necessarie (come nell'esempio da te portato). Spinte che hanno comunque un loro senso se viste in prospettiva evolutiva ed ecologica.

    @Anonimo: non mi risulta. Per esserci altro quell'altro deve essere differente. Se Dio dunque emana qualcosa, necessariamente quel qualcosa (sebbene simile, grazie alla partecipazione) sarà inferiore. D'altronde, una cosa è avere una qualità (ad esempio l'Essenza, la Perfezione, la Potenza, ecc.) Per partecipazione, un conto è possedere le stesse qualità per Essenza. E la partecipazione prevede una non pienezza della qualità, quindi è normale che più ci si allontana dall'Arché, più la perfezione si "affievolisca"... Plotino faceva l'esempio di una fiamma e della Luce. La piena luminosità si ha solo nella fiamma stessa. La luce, pur restando parte della fiamma non è la sua fonte e, allontanandosi da essa, diventa più fioca fino a una zona di penombra (per Plotino la materia) e poi la tenebra (il Nulla, il Non Essere).

    Tuttavia non credo che la domanda vertesse sulla teodicea, ma sul fatto che i credenti sono brutti e cattivi perché discriminano e ciò sarebbe legato al concetto di Dio (ergo solo noi discrimineremmo e tutti noi, cosa che, vedendo anche solo l'operato di alcuni utenti -tra cui chi ha posto la domanda- si può considerare falso).

    Però noto con piacere che conosci il paradosso di Epicuro. Di solito si dimenticano tutti l'ultima ipotesi!

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  • ?
    Lv 7
    2 mesi fa

    certamente, ma devi sempre tenere presente che essendo un aborto di menti malate, anche dio è soggetto alle demenze umane.

  • 2 mesi fa

    Se sei ateo sicuramente il tuo concetto di Dio è associato al male, ne è una conseguenza l'essere ateo, altrimenti non lo saresti. Che poi le divisioni esistono in ogni campo, è naturale... quindi Dio in se non c'entra.

     

    @No, non sono religioso, e non sono io che eludo l'argomento, ma tu, che anteponendo etichette non riesci a cogliere il senso palese di un intervento elementare e consono. Prego.

  • ?
    Lv 7
    2 mesi fa

    No

  • 2 mesi fa

    Gesù ha insegnato che TUTTO il mondo è in potere del malvagio (1 Giovanni 5:19), quindi non è Dio a governare il mondo e NON è lui la causa del male che c'è nel mondo..

    La causa del male è il malvagio che gestisce il mondo e l'uomo che si governa da solo senza Dio. (Ecclesiaste (o Qoelet) 8:9)

    Dio ha solo tollerato il male per un periodo di tempo limitato e permettere all'uomo di governarsi da solo senza che Dio si intrometta negli affari del mondo.

    Ma ciò non vuol dire che non interviene, lo farà quando porterà il suo giusto regno a governare la terra ed eliminerà un volta per tutte i problemi che ci sono

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