Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 mesi fa

ho l'interrogazione di storia sulla prima guerra mondiale, mi aiutate?

la prima guerra mondiale in generale, in particolare le cause, il sistema di alleanze, la dinamica della guerra ovvero cosa succede anno per anno, gli avvenimenti più importanti anno per anno, nome dei luoghi delle battaglie più importanti, la conclusione della guerra e i trattati di pace, nuovi mezzi tecnologici utilizzati, novità della guerra come guerra di trincea e tutto ciò che è legato ad essa, fronte interno, entrata in guerra e svolgimento per la guerra dell'Italia, dove, perché e cosa succede di importante, come si conclude

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    2 mesi fa
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    La Prima Guerra Mondiale scoppiò il 28 luglio 1914 e si concluse l'11 novembre 1918. La causa immediata dello scoppio del conflitto fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie a Sarajevo, a opera di terroristi nazionalisti serbi. Le cause più remote della guerra, invece, risiedono nel panslavismo russo, nell'irredentismo serbo e italiano, nell'espansionismo tedesco (costruzione della Flotta d'Alto Mare od Hochseeflotte), nel revanscismo francese (desiderio di recuperare le province di Alsazia e Lorena, cedute all'Impero Tedesco nel 1871), nella corsa al riarmo fra le grandi potenze europee. Il sistema di alleanze vedeva contrapposte, da un lato, le Potenze della Triplice Intesa (Francia, Regno Unito, Russia), e dall'altro quelle della Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia): l'Italia, però, si dichiarò neutrale allo scoppio del conflitto per poi schierarsi con la Triplice Intesa. La defezione dell'Italia fu compensata dall'entrata in guerra dell'Impero Ottomano al fianco di Germania e Austria-Ungheria (Imperi Centrali), seguito dalla Bulgaria. Altri membri dell'Intesa erano il Belgio, la Serbia, il Montenegro, la Romania, la Grecia, il Portogallo, il Giappone e, in seguito, gli Stati Uniti.

    Nel 1914 il conflitto assunse i caratteri di una guerra di movimento: i Tedeschi invasero il Belgio, il Lussemburgo e la Francia settentrionale, giungendo a poche decine di km da Parigi, ma vennero respinti nella prima battaglia della Marna. A quel punto, gli eserciti contrapposti iniziarono a scavare trincee che si estendevano dalla Svizzera al Mare del Nord. Col passare del tempo, le trincee furono sempre più fortificate con sacchi di sabbia, reticolati di filo spinato, e vennero dotate di bunker, casematte, nidi di mitragliatrici, piazzole d'artiglieria, camminamenti: nelle retrovie invece furono costruiti magazzini, lavanderie, ospedali da campo, centrali di comando e controllo con linee telefoniche, radio eccetera. I Tedeschi batterono i Russi nelle battaglie di Tannenberg e dei Laghi Masuri, mentre gli Austro-Ungarici subirono rovesci in Galizia a opera dei Russi e in Serbia. Nel 1915, l'Italia entrò in guerra contro l'Austria-Ungheria, occupando alcuni territori di confine (Grado, Gradisca, Monfalcone, Aquileia); sul fronte occidentale, in Francia, vi furono alcune offensive alleate nell'Artois e nella Champagne, che si conclusero con un nulla di fatto (guadagni territoriali irrisori). Invece, sul fronte orientale, Tedeschi e Austro-Ungarici ottennero grandi vittorie e occuparono tutta la Polonia russa. Lo sbarco alleato nella penisola di Gallipoli, in Turchia, costò decine di migliaia di morti a Britannici, Neozelandesi, Australiani, Francesi senza ottenere alcun risultato.

    Nel 1916, sul fronte occidentale, si verificano le battaglie più sanguinose della guerra, a Verdun e sul fiume Somme. L'offensiva di Verdun, voluta dai Tedeschi per dissanguare l'esercito francese, durò dieci mesi e costò quasi mezzo milione di morti da ambo le parti: all'inizio i Tedeschi colsero grandi successi, ma la resistenza francese si irrigidì e impedì la conquista della città e delle fortezze adiacenti. La battaglia della Somme fu la reazione alleata all'attacco germanico e causò oltre un milione di morti. In Italia, il generale Cadorna respinse l'attacco austro-ungarico sull'Altopiano di Asiago e conquistò la città di Gorizia.

    Nel 1917, i Russi entrarono in crisi a causa delle ripetute sconfitte, delle diserzioni, degli ammutinamenti e della fame: i Tedeschi conquistarono Riga e marciarono verso San Pietroburgo. A quel punto, operai, studenti universitari, casalinghe scesero a protestare per le strade contro il regime zarista: lo zar Nicola II abdicò, il Governo provvisorio russo proseguì la guerra, ma ben presto i bolscevichi, guidati da Lenin, presero il potere a Mosca e a San Pietroburgo (Rivoluzione d'Ottobre) e intavolarono negoziati di pace con i Tedeschi e gli Austro-Ungarici. L'esercito italiano subì una grave disfatta a Caporetto, sull'Isonzo, per mano degli Austro-Ungarici e dei Tedeschi: i soldati italiani dovettero ripiegare dall'Isonzo sino al fiume Piave. In Francia, le ripetute offensive alleate si infransero contro il muro difensivo tedesco, senza ottenere risultati degni di nota. Gli Stati Uniti entrarono in guerra contro gli Imperi Centrali.

    Nel 1918, sul fronte occidentale l'Impero Tedesco sferrò una serie di offensive che conseguirono vittorie tattiche, ma non strategiche: l'arrivo di centinaia di migliaia di soldati statunitensi stava per rovesciare le sorti della guerra in favore degli Alleati. Nell'agosto del 1918 partì la controffensiva alleata, che continuò sino al novembre 1918 con progressi lenti ma costanti su tutto il fronte. L'Impero Ottomano, invaso dalle truppe britanniche sui fronti della Mesopotamia e della Palestina (conquista di Gaza, Beersheba, Gerusalemme, Aleppo e Damasco) e scosso dalla Grande rivolta araba, si arrese nell'ottobre del 1918, seguito dalla Bulgaria e dall'Austria-Ungheria, dopo il successo dell'offensiva italiana di Vittorio Veneto. La Germania, rimasta sola a combattere, si arrese a sua volta l'11 novembre 1918.  

    La stipula dei trattati di pace vide la dissoluzione dell'Impero d'Austria-Ungheria, dalle cui ceneri nacquero gli Stati di Austria, Ungheria, Polonia, Jugoslavia, Cecoslovacchia. L'Italia ottenne il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, l'Istria e la città dalmata di Zara. La Francia annesse l'Alsazia e la Lorena. La Germania divenne una Repubblica e perse l'Alsazia-Lorena, i distretti di Eupen e Malmédy (ceduti al Belgio), lo Schleswig settentrionale (alla Danimarca), la Posnania, la Prussia occidentale e parte dell'Alta Slesia, che andarono alla Polonia. La Bulgaria dovette cedere la Dobrugia meridionale alla Romania, che ottenne anche la Transilvania e la Bessarabia; la Grecia strappò alla Bulgaria la Tracia. L'Impero Ottomano scomparve: i possedimenti asiatici di lingua araba furono spartiti tra il Regno Unito (Iraq, Giordania, Palestina) e la Francia (Siria, Libano), mentre l'Anatolia e la Tracia turca divennero una Repubblica laica guidata da Mustafà Kemal. L'Impero Russo fu soppiantato dall'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche: Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania divennero Stati indipendenti, come pure la Polonia. 

    Fra le nuove armi adoperate nella Prima Guerra Mondiale, meritano una menzione speciale i gas tossici (asfissianti e nervini, come l'iprite, il fosgene e il cloro), i carri armati, impiegati per la prima volta con successo dai Britannici a Cambrai, gli aerei, usati a scopo di caccia, ricognizione e bombardamento, i sommergibili.          

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