sanguanel ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 2 mesi fa

Le decisioni lasciate al caso, non è che se la cavino benissimo tanto quanto le decisioni prese ponderatamente? ?

È un mio dubbio autentico.

Siamo sicuri che se il tutto venisse lasciato alla casualità, i risultati sarebbero inferiori in confronto alle decisioni calcolate? 

Dovrei metterla in Filosofia, credo, ma si può applicare benissimo anche in sociologia. 

La si può pure scrivere in un modo più grezzo e popolare. 

M'interessa il concetto : la volontà umana è migliore della casualità? 

Aggiornamento:

... "Grazie per la partecipazione", anzi no, perché quests frase me l'hanno contestata.

In ogni caso, niente pollici ed mr. 

Dopodiché, non è neppure obbligatorio rispondermi. 

Così... scrivo... senza tante pretese. 

Aggiornamento 2:

@Cassiopea.

Non fare la furba!

L'ho scritta in tre modi diversi. 

Se nella prima versione c'è effettivamente un contrasto verbale, nell'insieme si capisce benissimo cosa ho chiesto.

Ah, già, ma tu sei furba, che diamine! 

Aggiornamento 3:

@Iceman.

D'accordo, non fa parte della storia dell'uomo il lasciarsi al caso. 

Il mio dubbio è : siamo poi così certi che sarebbe il lasciarsi alla casualità la scelta, anzi no, l'azione più sbagliata (o @Cassiopea contesta)? 

Aggiornamento 4:

@Asso.

Non ci badare ai pollici. 

Fregatene! 

Aggiornamento 5:

@Iceman.

Vero. 

Alla a fine c'è sempre almeno una minima parte decisionale. 

Ma la mia curiosità era sull'efficienza e sull'efficacia. 

La volontà umana è piu efficiente ed efficace della casualità? 

Sicuri? 

Aggiornamento 6:

@Asso.

Fregatene assai dei pollici l'ho già scritto. 

Non ti porre neppure il quesito su chi li ha messi. 

Fa finta di non vederli. 

Aggiornamento 7:

@Geo.

E grazie! 

Condividevo i miei personali quesiti. Ne potrebbe venir fuori un qualcosa di positivo. In generale. Nessuna pretesa di essere un portatore di verità assolute. 

Aggiornamento 8:

@Biancofiore.

Ehm, non amo scrivere sul personale. 

Però, fatalità, ehm, proprio quel esempio che hai scritto l'ho fatto parecchie volte. 

Vedi, non ho poi una gran cultura. 

Ma sul darmi all'avventura alla cieca la so parecchio lunga. 

Ecco! Ed ora answer ha acquisito una informazione strategica sulla mia persona. Figuriamoci se non ne approfitterà. 

Mai scrivere nulla di personale! 

Grazie per la... Ben... Qui mi contestano tutto meno i pollici, che mi rifiuto di mettere. 

Aggiornamento 9:

@Serena.

Per così poco! 

Sto litigando in altri social contemporaneamente. 

Dove io contesto il loro linguaggio per me inconcepibile, e loro mi contestano la mia grezzeza e la mia ignoranza. 

Vedi tu! 

Sono il più ignorante di tutti in altre sedi. 

Aggiornamento 10:

@Biancofiore.

Tocchi un argomento per me assai importante, caro, ben conosciuto. 

"So tutto", insomma, "So molto" su ciò. 

È stata una scelta, che mi ha portato problemi e conoscenze, problemi incredibili, conoscenze incredibili. 

Purtroppo dobbiamo concluderla qui, peccato. 

Uno scambio intimo (sul piano esclusivamente conoscitivo) sarebbe stato interessante. 

Ma siamo in answer. 

E qui scrivere del privato è veramente pericoloso. 

Una forma di pericolo, che non mi va genio. 

Aggiornamento 11:

... a genio. 

Aggiornamento 12:

@Allegrondo.

D'accordo. Bell'intervento. Mi auguro però di non essere ancora tra i tuoi bloccati. Non ci faresti una bella figura. 

Comunque, okay, buon intervento il tuo. 

16 risposte

Classificazione
  • wanial
    Lv 7
    2 mesi fa

    non sempre, ma potrebbe benissimo accadere, qualche volta mi e'accaduto che decisioni non ponderate ma prese , al momento , alla leggera siano ben riuscite..pero'caro Sanguanel bisogna ammettere che tipo di decisioni su che cosa  si lascia fare al caso 

  • 2 mesi fa

    Si tratta, nè più e nè meno, di una pura questione di 'fede'.

    Per esempio, posso fidarmi di quello che mi dici e avrò il 50% di probabilità che tu dica la verità. Oppure posso fidarmi delle mie percezioni e avrò comunque il 50% di probabilità che quello che tu dici mi arrivi come onesto e vero.

    Cosa mi 'conviene' fare (dipendentemente da quello che, eventualmente e secondo un mio insindacabile e liberissimo arbitrio, ci guadagno o ci perdo)? Affidarmi a te o alle mie percezioni che ho di te?

    Ecco, non c'entra nulla il caso o la ponderazione, perchè il dubbio resta in qualsiasi circostanza e solo il tempo, forse, non è detto, saprà darmi una risposta più definita. E' semplicemente una questione di fede.

    Alè, daje, oh!

  • 2 mesi fa

    "Le decisioni lasciate al caso" in che senso? Se sono 'decisioni' significa che c'è stato un pensiero prima di prenderle ecc.

    Non capisco.

    Potreste optare per una comunicazione più funzionale? 

    Se non si comprende ciò che volete esprimere non possiamo aiutarvi a risolvere le domande. Grazie.  ☺️

    --------

    Ah ecco, ti riferivi alle azioni istintive. (?)

    Vabbè, io sono un caso particolare,  nel senso che il mio istinto ed il mio intuito si palesano contemporaneamente.

    Ricordando che l'intuito si basa su esperienze vissute direttamente e indirettamente, quindi conosci le conseguenze e agisci nel senso che conviene ecc, c'è  a chi arriva nell'immediato e a chi no. A me arriva così,  di botto, proprio come agisce l'istinto. A volte li confondo pure.

  • Paolo
    Lv 7
    2 mesi fa

    LE DECISIONI PONDERATE HANNO RAGIONE DI QUELLE PRESE A PENE DI SEGUGIO................!!!!!!!!!!!!

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  • oubaas
    Lv 7
    2 mesi fa

    Things let to themselves go from bad to worse ....

  • ???
    Lv 4
    2 mesi fa

    Penso che nulla capiti mai per caso. Che ogni cosa ha un senso ed una sua precisa strada. Bella domanda, davvero. 

  • Serena
    Lv 7
    2 mesi fa

    La casualità domina tutto anche quella che crediamo sia la nostra volontà. 

    Mi hai fatto venire mal di testa co' sta domanda. 🤕

  • Geo
    Lv 7
    2 mesi fa

    Ma certo, spesso è così.

    Innanzitutto va detto di un paradosso, diciamo: più è difficile la scelta, più è inutile scegliere. Se è difficile magari è perché le soluzioni son quasi equivalenti, e allora perché perderci la testa?

    Altra considerazione è che è frequente che i treni persi si rivelano un grande affare. Avremmo scelto di prendere quel treno, ma probabilmente le cose ci sarebbero andate peggio che perdendolo.

    E poi c'è da considerare la nostra capacità di trarre del buono in tutto, compreso quello che sembra un male. Come si chiama? Ci sarebbe la serendipità: cerchi una cosa e invece ne trovi un'altra bellissima :-)

    Poi ci sono quei momenti in cui non ce la fai, ti crolla il mondo addosso e le cose vanno allo scatafascio. Non decidi più niente, le cose vanno alla deriva, sono inghiottite dal vortice della cascata. E' la fine.

    E poi scopri che sei ancora vivo, e le cose non sono andate poi male, i problemi si sono risolti da soli.

    Fai bene, Sanguanel, a chiederti. 

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Il problema è che non sempre abbiamo vaste possibilità di scelta

  • 2 mesi fa

    Mah, sinceramente non credo che esista nessuno che per le proprie decisioni si affidi al caso.

    Qualcuno si affida al ragionamento, altri all'istinto, altri ai consigli di terze persone, altri all'umore del momento....... però affidarsi al caso non mi è mai capitato di vederlo.....

    aggiorna

    Beh, non è detto che sia sempre una scelta sbagliata. Ad esempio, se uno fosse fortemente credente, potrebbe benissimo lasciare agire il caso, evitando di prendere lui una decisione, e confidando poi nell'intervento di un essere superiore.....però anche in questo caso tecnicamente non si potrebbe parlare di una decisione lasciata al caso ma ancora una volta frutto di un ragionamento.....

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