saloua ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 2 mesi fa

mi fate un piccolo riassunto sull'alimentazione nel medioevo 5 stelle al primo che risponde?

1 risposta

Classificazione
  • 2 mesi fa

    L'alimentazione nel Medioevo era meno varia rispetto alla nostra, e si differenziava a seconda del rango sociale occupato. Contadini, pastori, pescatori e in generale la maggior parte della popolazione urbana e rurale, si nutrivano di pane ricavato da cereali (grano, segale, avena, miglio, orzo), legumi, ortaggi, verdure, uova, formaggio, carni bianche (pollame, pesci di fiume o di mare), molluschi e frutti di mare, bacche, tuberi, frutta e bevevano vino, acqua, sidro, idromele. Gli aristocratici, invece, si cibavano perlopiù di selvaggina (coniglio, cinghiale, volpe, orso, daino, cervo, capriolo, gru, fagiano, quaglia, tordo, pernice, gallo cedrone), di carni rosse (manzo, maiale, agnello, cavallo eccetera), di formaggio, di anguille, di frutta e di dolci (al miele, di pasta di mandorle, col vin cotto, con la panna, frutta candita) e bevevano vino, birra, idromele, sidro: condivano i cibi con olio e aceto. Molti alimenti, oggi consumati abitualmente, erano ignoti nel Medioevo perché non era ancora avvenuta la scoperta l'America: gli Europei non potevano, quindi, mangiare fagioli, pomodori, peperoni, patate, mais, tacchino, ananas, avocado; non bevevano tè, caffè o cioccolata (sconosciuti). Durante la Quaresima, ci si nutriva soprattutto di pesce salato e affumicato (aringhe, merluzzi), minestre di verdure, pane, verdure e legumi. Le spezie (pepe nero, bianco, rosa, cannella, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata) erano impiegate per conservare e per dare sapore ai cibi, oltre che a scopi medici.    

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