Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 2 mesi fa

Faccio un lavoro che odio?

Pulizie a ore  

Ma non c e niente i giro.

O ci sono solo lavori brutti. 

Sono depressa. 

Soldi da parte per fortuna ne ho.

Ma vorrei trovare un lavoro che mi piace.

Sto facendo anche un corso di segreteria pagato 400 euro ma non mi piace e non mi piacerebbe neanche fare la segreteria  

Io vorrei fare la guida turistica e visitare sempre poati nuovi 

Voi che lavoro fate? Siete felici?

Aggiornamento:

*posti nuovi

5 risposte

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    La sfera lavorativa in Italia oggi è quella che è, purtroppo non puoi fare molto se non c’è richiesta. Io lavoro in un petrolchimico e mi occupo della sicurezza e gestione dell’impianto di smistamento e stoccaggio dei vari prodotti chimici e petroliferi. Non sognavo certo questo quando ero piccolo, però mi pagano bene ed ho un posto fisso. Se ti puoi permettere di pagare un corso allora cerca di risparmiare per pagarne uno di tuo gradimento. È difficile far conciliare lavoro, piacere e profitto alto. In bocca al lupo 

  • Anonimo
    2 mesi fa

    conosci qualcuno che faccia un lavoro che ama ? io mica tanti...

    però consco un sacco di lavori che son peggio

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Accontentati e basta, soprattutto visti i tempi

  • 2 mesi fa

    Guarda, di questi tempi è già tanto trovare un lavoro, fosse in te non farei troppo la schizzinosa. Dove lavoro io la segretaria prende 1300 euro al mese, in regola. E' un buon lavoro, ma richiede un po' di dedizione come tutti i lavori. Se poi invece vuoi un lavoro che non ti impegni, che sia leggero, che ti distragga, che non ti chiuda in un ufficio... mi sa che vuoi troppo! Se vuoi visitare posti nuovi, fai la turista! Ogni lavoro alla fine un po' annoia. Io sono un ingegnere e faccio progetti per grossi impianti industriali, ed è stimolante, ma faticoso e devi sempre essere concentrato al massimo, altrimenti fai disastri.

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  • 2 mesi fa

    E' normale andare in depressione.

    Il consiglio (l'unico) che si può fare e che funziona anche con me per non deprimersi quando si è stato "incastrati" nel "tipico lavoro di mèrda™".. è fare un attimo una chiarezza mentale:  Tutto ciò che fai lo fai perchè hai scelto di farlo. Magari hai scelto male. Ma comunque sono scelte. E' bene ricordarselo per dissipare l'impressione di subire tutto passivamente e inesorabilmente.

    Si tratta di quello che ottieni (i soldi) e quello che perdi (la serenità / felicità).

    Quindi partiamo dall'assunto che lavori deprimenti li puoi fare per un periodo con la chiarezza del fatto che metto TOT soldi da parte.. perchè mi serviranno per andare .. lì. Per ottenere quel miglioramento. Quel cambiamento.

    Se non ti focalizzi su un piano di cambiamento, è ovvio che ci si deprime all'idea di fare un lavoro di mèrda per tutta la vita. Ci si immagina invecchiare facendo quello.. in ambienti deprimenti con persone deprimenti facendo cose deprimenti. Si pensa di essere il lavoro che si fa. Ma non è così.

    So bene cosa significhi.  Ho scacciato tali pensieri solamente facendo chiarezza sul fatto che volevo (o non volevo) fare quel lavoro per quel periodo per ottenere X soldi da mettere da parte.

    Non sei ciò che fai. Semplicemente vieni messo davanti ad una scelta: Ti servono quei soldi oppure ti stà bene con quelli che hai.Tutto il resto sono fesserie. Il lavoro è SOLO quella domanda. Ti servono quei soldi e sei disposta a soffrire per ottenerli.. oppure no.

    Quei soldi che metti da parte servono per cambiare vita. Servono, ironicamente, per NON dover più fare quello che non ti piace. Fai quello che non ti piace per un periodo al fine di NON doverlo fare.

    Questo obbiettivo deve essere chiaro nella mente. Altrimenti senza focalizzare obbiettivi non si può avere nessuna direzione, nessuna evoluzione.

    Ad esempio con i soldi che metti da parte puoi andare all'estero in un paese che in qualche modo ti ispira. Anche come stile di vita.

    Secondo me è più facile oggi come oggi trovare la felicità in un paese povero e sottosviluppato. Io infatti.. fondamentalmente ho questo come piano di vita.

    Nemmeno io non riuscirei mai a stare in un posto come ad esempio una grande metropoli dentro 4 squallide mura.. pagare il grosso di quello che guadagni per mantenerti e invecchiare in quelle mura.. e senza nessuna prospettiva di cambiamento. 

    Guardo con estremo stupore a quelle tante persone che lo fanno... la vita è una soltanto. E' la cosa più preziosa che abbiamo. Dovremmo chiederci se realmente vogliamo spenderla nello stesso posto.

    Rimanere a fare un lavoro che non hai scelto realmente tu ma è quello che ti ha passato il convento.. e ad invecchiare senza nessuna prospettiva di cambiamento magari in un posto che nemmeno ti piace.

    Quindi il lavoro deprimente appare meno deprimente se ti focalizzi su un piano di cambiamento. Faccio un lavoro di mèrda per tot mesi al fine -> di mettere da parte tot... e poter cambiare vita.

    Non ho mai capito nemmeno io quelle persone dicono "eh ma il lavoro non è la vita!" Per loro è una sorta di pillola amara da mandar giù. E considerano vita il tempo che trascorrono dopo la fine dell'orario.

    Però qui potremmo discuterne un attimo:  Io questa giustificazione potrei accoglierla se uno facesse un part time..e va bene.

    Ma parliamo di realtà: Qua in Italia facendo un lavoro full time esci di lavoro che praticamente è buio. Non vedi neanche il sole. Esci che non hai tempo per fare niente praticamente. Giusto cena, riposarti un attimo.

    Di QUALE ALTRA vita stiamo parlando quindi?  Di quella dopo la morte? 🤭

    Hai il tempo per sdraiarti un attimo e sognare di avere una vita diversa (e deprimerti ancora di più).

    Quindi non hanno nessuna vita e non se ne rendono conto.  Lavori 8 ore al giorno (se ti va bene) per uscire e andare al bar sotto casa..per spendere tutto arricchendo un proprietario di un immobile. E tanta gente vive così nelle metropoli.

    Diventi un ingranaggio.. i soldi che ricevi li spendi tutti per "esistere". Non hai nessuna direzione. Sei un vuoto a perdere nel senso che tutto quello che produci lo spendi (spesso in cose amene di cui il sistema consumista furbescamente ti circonda in maniera tale che praticamente tu presti il tuo lavoro per ottenere dei pezzi di carta che poi spenderai direttamente negli stessi esercizi commerciali di quell'insieme di persone che ti "pagano") Vale a dire: La tua vita è un illusione.

    Non ti dai nessuna possibilità di cambiamento. Sai che la tua vita sarà quella roba lì, fino alla fine dei tuoi giorni. Quindi di quale altra vita si parla? Il localetto notturno?

    Quello è ciò che chiamano vita?

    Quando arrivi a renderti conto che non ha alcun senso, devi elaborare qualche piano per escogitare una via di uscita. (E' innegabile il fatto che esistano paesi del mondo dove ci sono stili di vita molto diversi e che ce ne siano di più umani e di molto meno. Di più congeniali ad una persona e di meno).  Avere un piano renderà più sensata la routine e tutto ciò che si fa.

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