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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 4 mesi fa

URGENTE:Devo fare un testo dove racconto l'infanzia dei miei nonni.?

I miei nonni non ci sono e i miei genitori non sanno che infanzia hanno avuto i miei nonni. Mi aiutate? Cosa scrivereste voi?

10 PUNTI AL MIGLIORE

5 risposte

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  • Anonimo
    4 mesi fa
    Risposta preferita

    I miei nonni hanno avuto un ' infanzia normale, nel senso che avevano fratelli e sorelle, cioè una bella famiglia. I ragazzi andavano a scuola solo di mattina e di pomeriggio giocavano tutti in strada perché  le macchine non c' erano  o erano poche. Erano in tanti perché  le famiglie erano più numerose di adesso. Si correva con la bicicletta, si giocava a tamburello o con la palla. Spesso le bambine giocavano con le bambole, le vestivano, le spogliavano o le portavano a spasso con le carrozzine. Quando c 'era un compleanno a volte si mangiavano dolci e si tagliava una torta fatta in casa. Le mamme non andavano a lavorare, ma avevano molto da fare lo stesso. Non c'era la lavatrice e spesso neanche il frigorifero. Non c'erano nemmeno il telefono e il televisore. Alla sera si andava a letto presto per risparmiare sulla legna e il.carbone. Si andava a scuola a piedi e in classe si era in tanti, ma c' era un gran silenzio e nessuno chiacchierava. Si scriveva con il pennino e l ' inchiostro. C' era in un piccolo calamaio incastrato sul banco. Non c' erano ancora le penne biro.

  • 4 mesi fa

    inventati degli episodi che potrebbero essergli accaduti in particolare, se le loro condizioni erano buone o se erano in povertà. tutto, inventa tutto 

  • 4 mesi fa

    Ma che cosa triste. Il prof ha detto di fare il tema sui nonni senza contare che sono morti :(

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Mi dispiace non conosco  i tuoi  nonni

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  • 4 mesi fa

    Che al tempo vivevano sulle stalle fino a circa gli anni 70, col bue che scaldava l'ambiente con la fermentazione delle feci e col suo corpo stesso, il fieno faceva da letto (come il letto di Heidi), si pagava in franchi e uova e a scuola ci andavano solo fino alla 5ª elementare e sempre in bici, indipendente dalla temperatura esterna, se era freddo o se c'era aria si metteva un giornale sulla pancia e via!

    Infanzia che subito dopo la scuola si doveva lavorare sul campo con tutti i grandi, grandi che sono tutti famigliari perché al tempo per sostenersi bisognava vivere in tanti e procreare tanto perché più persone significa anche più forza lavoro. Ovviamente dipende dalla disponibilità economica ma i miei nonni erano così, poi verso il 70, in corrispondenza col boom economico circa e dopo anni di risparmi cominciarono a ristrutturare le case così da poter vivere abbastanza dignitosamente, da lì a pochi anni la maggior parte si sposava per avere una stabilità economica e mettere su famiglia, e così nacquero i nostri genitori che vissero a pieno il boom ma non ebbero la possibilità di vedere la trasformazione economica ma ben si quella digitale ma sono solo tecnicismi, loro vissero i genitori che gli raccontavano di tito, l'aereo che sganciava bombe sulle luci accese, genitori che ebbero fratelli o parenti persi in guerra. Ma oggi siamo qui grazie alla loro forza. Era solo ieri che si dormiva sulle stalle, oggi invece siamo su un materasso in memory foam ortopedico, l'informazione viaggia a velocità spietate quando loro per sapere chi fosse mr. Bepi o Tony che sia, il meteo un informazione superflua quando loro per "imbroccare", fra virgolette perché il metodo non funziona, si riferivano al numero di semi dei frutti per il tipo di anno, se il monte aveva il cappello o se si sente il suono delle campane.

    Adoro il risotto di mia nonna!

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