Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 2 mesi fa

Poesia Natale?

Ciao a tutti, mi servirebbe da fare il paragone tra la poesia Natale di Giuseppe Ungaretti e un'altra.

Inoltre, mi servirebbe anche una riflessione su questa poesia. 

2 risposte

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  • Anonimo
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade

    Ho tanta stanchezza sulle spalle

    Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata

    Qui non si sente altro che il caldo buono

    Sto con le quattro capriole di fumo del focolare.

    Natale. Guardo il presepe scolpito,

    dove sono i pastori appena giunti

    alla povera stalla di Betlemme.

    Anche i Re Magi nelle lunghe vesti

    salutano il potente Re del mondo.

    Pace nella finzione e nel silenzio

    delle figure di legno: ecco i vecchi

    del villaggio e la stella che risplende,

    e l'asinello di colore azzurro.

    Pace nel cuore di Cristo in eterno;

    ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.

    Anche con Cristo e sono venti secoli

    il fratello si scaglia sul fratello.

    Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino

    che morirà poi in croce fra due ladri?

    Abbiamo due poesie che trattano lo stesso argomento, ma in modo abbastanza diverso. In  U. sappiamo che è Natale solo dal titolo e dall'accenno al gomitolo di strade, che si presumono piene di luci e di gente, nell'imminenza della festa.

    In Q. , invece, sappiamo che è Natale dalla descrizione di un presepe tradizionale da cui egli parte.

    Il Natale è, o dovrebbe essere, una festa di pace, di amore e di amicizia. In U. troviamo un estremo desiderio di pace, anche in senso fisico. Egli ha visto morire tanti suoi compagni ed amici, c'è in lui il desiderio profondo di stare fermo come una cosa dimenticata, fermo ad assaporare un momento di tranquillità e di calore. Il suo è un Natale da credente che cerca l'essenziale, la pace che non ha visto. Ricordiamo che Gesù è 'principe della pace' (Isaia 9,6).

    Il tema viene ripreso e ampliato più esplicitamente da Q.. La pace e il silenzio sono presenti solo nel presepio che descrive, ma non nella realtà, nel cuore degli uomini.

    Nonostante le parole di Gesù, che morirà in croce per gli uomini, la pace non c'è e nessuno si ricorda di Lui e della sua sofferenza.

    Non ho capito di quale poesia si debba fare il commento. Prendo U.

    Ungaretti scelse di andare in guerra senza ben conoscere la situazione e il territorio italiano, infatti era nato e vissuto a lungo all'estero. Tutti conosciamo le sue alte composizioni della raccolta 'L'  Allegria', Proprio da lì ci viene la comprensione di questo Natale: egli si trova in una parentesi di pace, ma sa che dovrà tornare al fronte. Nessuno come lui, ora, sa apprezzare la pace interiore, la tranquillità e il conforto del caldo. Come sempre U. è profondamente innovativo, forse il poeta più innovativo del '900. Il suo modo di scrivere e le sue metafore fulminanti segnano un punto fondamentale nella poesia italiana. Qui, in questa, troviamo un poeta spento, spenta la sintassi, inesistente la punteggiatura,  c' è solo una metafora che illumina appena le strade. U. è divenuto 'un uomo di pena', come dice lui. Ha visto cose atroci e sa che questo suo momento di pace è solo passeggero, per questo vuole essere 'dimenticato'. 

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Ei ciao, io ti consiglio di dire che la poesia di Ungaretti vuole sottolineare il fatto che vuole rimanere solo nei suoi pensieri. Andiamo ad esaminarla da vicino: non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade (non voglio andare a festeggiare per strada), ho tanta stanchezza sulle spalle, lasciatemi così come una cosa posata in un'angolo e dimenticata (il fatto che vuole essere lasciato solo, vuole vivere in solidarietà)

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