Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoEsercito · 2 mesi fa

Chiedevo come mai nei film le reclute vengano così umiliate dai superiori e mi è stato detto, in questa sede, che è giusto così. Che ne dite?

Vale a dire che la vita militare è per masochisti? Capisco il rigore, sono d'accordo sulla disciplina, ma ricevere insulti di continuo è davvero così produttivo? Addirittura una ragazzo mi ha risposto che tutto ciò può servire, nel caso in futuro ci si ritrovi davanti a qualcuno che ti insulta per la tua divisa da militare o da poliziotto, ergo mi chiedo... Cosa vuol dire questo discorso? Allora, visto che un domani potenzialmente ci si potrà trovare anche dinnanzi a qualcuno che ci spaccherà la faccia, un ufficiale cosa dovrebbe fare, oggi, con le reclute? Spaccare la faccia a tutti i suoi sottoposti per ottimizzare l'addestramento?

Per cortesia, basta con queste follie autoimposte... Il sadismo non ha portato mai a niente di buono...

https://www.youtube.com/watch?v=3xVEmSdgYFk

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6 risposte

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    I film sono film e ci sono motivazioni di copione per far passare il linguaggio violento e il sadismo, e ti cito due casi emblematici:

    - antimilitarismo: vedasi film alla "Full metal jacket", dove il linguaggio era volutamente eccessivo per esaltare l'assurdità di certe situazioni;

    - selezione dell'individuo/sessismo: "Soldato Jane": dove il linguaggio verbale era necessario per esercitare selezione psicologica/emotiva sui candidati, e l'incapacità femminile di non riuscire a sopportare le fatiche fisiche e psicologiche.

    Nella realtà, la selezione esiste ma è prettamente di tipo fisico; spesso si fanno fare attività fuori orario ed improvvise, mettendo sotto stress gli addestrati, per scremare coloro che non sono in grado di sopportare le fatiche fisiche ed emotive.

    In Italia comportamenti ingiuriosi sono da considerarsi reato, a prescindere dalle motivazioni che stanno alla base... ma tutto il resto è necessario specie per selezionare il personale da formare nei reparti speciali.

    Purtroppo in Italia siamo abituati a sentire di storie di nonnismo della naja, direi pure spesso inventate, dove delinquenti vestiti in grigioverde (maggiorenni che svolgevano anch'essi servizio militare) si divertivano a vessare i "più giovani"; tale comportamento era reato a suo tempo e rimane reato anche oggi, con la differenza che venti anni fa vi era una sorta di lassismo, da parte della catena gerarchica, poiché il "nonno" si pensava svolgesse una sorta di controllo disciplinare, mantenendo la disciplina anche fuori orario (ma qui parliamo di una materia molto complessa su cui si sono scritti libri e trattati). 

    Per concludere la vessazione è inutile, improduttiva e genera solo frustrazione e rabbia; essa è da condannare e viola i diritti fondamentali di un individuo... chi la approva e la persegue ha seri problemi e va curato.

    Nella mia vita lavorativa di queste persone ne ho incontrate molte e, quando messe sotto i riflettori e chiesto conto delle loro azioni, sono state sempre pesantemente sanzionate, denunciate o congedate.

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Stai parlando di film.................. 

  • Anonimo
    2 mesi fa

    E' una stupidata, detta certamente da uno che non ha la più pallida idea di che cosa sia la vita militare. Per il nonnismo sono state raccolte tante di quelle denunce (e l'abuso è anche reato militare) che negli anni passati in Italia sono scoppiati grossi scandali, coinvolgendo graduati accusati di aver provocato persino la morte di giovani reclute. Ho inoltre visto dei filmati USA dove i militari dovevano sottostare a umiliazioni e trapanamenti del petto fatti da un superiore armato di spillo e dimostrare la loro resistenza al dolore senza lamentarsi. Inutile dire che molti si rifiutavano di fare da puntaspilli ed è grazie a loro che sono state messe telecamere e sono stati individuati i responsabili del gioco crudele. Chi ti dice che la cosa serve a rafforzare il carattere, è un cretino di prima categoria.

  • Karmen
    Lv 7
    2 mesi fa

    Non mi fa caricare il video, comunque se intendi film Americani la maggior parte sono Marines e lì sono davvero cazzuti. Ma in generale bisogna essere forti, essere fermi, non farsi prendere dall’emozione. Una persona emotiva non riesce a tenere in mano un’arma, non ha sangue freddo. E per essere militari bisogna avere sangue freddo, non farsi prendere dall’emozione, sennò muori. Quindi ha senso ed è giusto che i Superiori si comportino così e che ci sia uno psicologo per valutare chi è idoneo psicologicamente e chi no. Tutto ciò non significa essere senza emozioni o sadici. Poi nella vita al di fuori del militare si è persone normali, non dei robot.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Veramente le forze armate fanno quello che vuole il governo proprio come lo fa la scuola statale e siccome il governo è di sinistra, e cioè di cultura LGBT, le forze armate e la scuola statale non insegnano affatto ad esercitare il sadismo bensì l'amore per la libertà e la pedofilia.

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Beh oggi a fare il militare ci va solo gente pervertita o esaltata cioè omosessuali e qualche femminista perché così possono praticare sesso malato senza pagare sennò sarebbero costretti a tesserarsi a qualche locale BDSM o pagare delle prostitute che battono la strada.

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