Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 2 mesi fa

Pietro Perugino?

Nel mio libro di arte c'è scritto che il suo Consegna delle chiavi a San Pietro "mostra in alcuni tratti le linee incise del riporto diretto e in altri la puntinatura dello spolvero." Non mi spiega però cosa siano, qualcuno me lo sa dire? E che differenza c'è tra incisione diretta e indiretta?(10 punti a chi mi risponde per primo entro domani)

Grazie ;)

1 risposta

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  • Sal
    Lv 6
    1 mese fa
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    Lo spolvero è una tecnica pittorica che permette di riportare un disegno su varie superfici.

    Nello “spolvero” si disegna dapprima a grandezza naturale la rappresentazione su un cartone preparatorio e con un ago o un'altra punta si perforano fittamente i contorni del disegno. Successivamente si appoggia il cartone forato alla superficie da disegnare e si tamponano le parti perforate con un sacchetto di tela riempito con carboncino, grafite o sanguigna.[1]

    Tolto il cartone, si riporta quindi una traccia a puntini che, se insufficientemente dettagliata, si provvede a ricalcare congiungendo i vari punti e completando il disegno o tramite un carboncino o tramite un pennellino bagnato per stemperare i puntini. Se per il ricalco si utilizza un foglio trasparente o un lucido la riproduzione di un'immagine risulta abbastanza precisa.

    Tecnica antica, usata nella decorazione muraria e dai grandi artisti rinascimentali per evitare dei ripensamenti sull'affresco. Era applicata in molti campi, anche per la decorazione della ceramica e della porcellana per la produzione in serie o per facilitare chi non sa disegnare.

    I disegni dei cartoni d'arazzo, debitamente ricalcati, venivano riportati sui fili d'ordito di un telaio ad alto liccio in questo modo.

    Oggi con l'introduzione delle carte da ricalco e le novità tecnologiche come diapositive, riproduzioni fotografiche o fotostatiche, l'uso di questa tecnica è meno praticato.

    Il riporto diretto era una delle tecniche con cui veniva eseguito il disegno sulla tela o su tavola o intonaco prima di stendervi il colore.Si chiama cosi' perche' veniva eseguito direttamente sul supporto a mano libera mentre in alternativa veniva riportato con ricalco.

    L'incisione indiretta o ricalco è la procedura più usata nel Cinquecento. Il cartone, di un tipo più pesante e spesso rispetto a quello usato nello spolvero, veniva fatto aderire all'arriccio. Con uno stilo metallico si ripassavano i contorni del disegno, in modo da lasciare una traccia incisa del soggetto.Il metodo era più rapido dello spolvero, ma lasciava sull'intonaco dei segni più larghi, per questo veniva usato raramente nei volti.

    Nell'incisione diretta ,usata raramente In casi specifici, l'artista tracciava sull'intonaco ancora umido le linee del disegno, utilizzando una punta metallica e senza servirsi del cartone. Si trova in particolare nelle architetture.L'incisione diretta lascia un segno duro, dai bordi rialzati, chiaramente distinguibile da quello del ricalco. 

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