Trump, Cacciari: "Twitter decide chi può parlare, è scandaloso"?

“Continuerà a parlare sui giornali, alle televisioni, è evidente che continuerà a parlare. Mica sto piangendo sulle sorti di Trump. È una questione di principio". Così a Repubblica, Massimo Cacciari, sulla decisione di Twitter e di Facebook di chiudere il profilo di Donald Trump. "Ha dell'incredibile che un'impresa economica la cui logica è volta al profitto, come è giusto che sia, possa decidere chi parla e chi no. Non è più neanche un sintomo. È una manifestazione di una crisi radicale dell'idea democratica e che alcuni democratici non lo capiscono vuol dire che siamo ormai alla frutta.

Adesso i mezzi con cui uno fa politica, piacciano o non piacciano, sono questi – afferma il filosofo -, io ho smesso anche per questo motivo, non esiste per me. Il mezzo fa il messaggio, il mezzo è il messaggio, come sappiamo da qualche secolo. Che un politico, costretto per svolgere il suo mestiere a usare questi mezzi, possa averne accesso in base a decisioni del capitalista che detiene il potere assoluto su questi mezzi stessi, a me pare inaudito.

 Poi è evidente che Trump non dovrebbe parlare, che un politico non deve essere messo nelle condizioni di incitare all'odio, alla violenza: ma chi lo decide? Quello che fino al giorno prima era il suo sostenitore? Che non si capisca lo scandalo di questa cosa vuol dire che ormai siamo proprio pronti a tutto. Lo diceva anche Lacan: volete un padrone? Lo avrete",

15 risposte

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  • Anonimo
    2 sett fa

    Non esiste alcun post o riga in cui Trump avrebbe incitato alla violenza, alla distruzione, alla morte e simili. L'unica verità è che a scrivere questo sono i giornali di parte. I vari Zuckerberg (FB, Instagram), Dorsey (Twitter) e persino i proprietari di youtube, come Wojcicki, stanno da sempre e dichiaratamente dalla parte del partito democratico (cioè con Obama, Clinton, Biden ecc) e specie quest'ultima, Wojcicki, fu trascinata nella bufera perchè giustificò il gesto di uno youtuber che derise un suicida e invece di bannarlo, nonostante le proteste da ogni parte del mondo, disse che il giovane aveva il diritto e poteva esprimere liberamente la sua opinione. Non ha fatto così però con Trump. Questi signori sono proprietari di multinazionali e da sempre usano due pesi e due misure, facendo apertamente politica.

  • Anonimo
    2 sett fa

    Alla sinistra mondialista è rimasta solo la censura perché non hanno nessun argomento a loro favore.

  • Anonimo
    1 sett fa

    Davvero ce ne sono di ipocriti in italia e nel mondo: Tutti a correre dietro a Trump, ma come mai non dite niente per le censure che ci sono state da Twitter a siti governativi Iraniani e Cinesi? Fatemi capire se siete contro le censure arbitrarie e ne fate una questione di principio perché vi svegliate solo adesso che hanno censurato Trump? Quindi  se si censura Trump non va bene, ma se si censurano altri sì, basta che non siano della corrente politica di Trump. giusto? 

    Strano, perchè tutti questi amanti della democrazia dell'ultima ora, stranamente non dicono una parola sulle altre censure. 

    Vale anche per Cacciari. Se sostenete che un sito privato non dovrebbe mai farlo come mai usate due pesi e due misure e vi scandalizzate solo per Trump? 

    Caro  Sal, come mai sei stato così lesto a riportare la intervista a Cacciari ma hai totalmente ignorato la dichiarazione di Schwarzenegger che pure ha fatto  scalpore?

    Eppure quest'ultimo conosce molto meglio la realtà politica americana rispetto a Cacciari e a te, non trovi? 

     La cosa che fa più ridere, e questo dimostra tutta la vostra ipocrisia, è che vedo che chi si scandalizza è proprio chi difende il diritto del privato di fare ciò che vuole! 

    Della serie può fare quello che vuole ma deve fare quello che voglio io. Se fa qualcosa che non rispecchia le mie idee politiche il privato non ha nessun diritto a censurare?  

    Siete delle pecore voi stessi che citate la frase di Lacan, perchè pendete dalle labbra dei social, vi bevete qualsiasi fake news, perchè l'importante non è dire la verità, l'importante è che si dica quel che voglio io, vero Sal?

    Spegnete i computer e andate in libreria, fareste molto meglio. 

    Ha ragione l'anonimo che dice che se quella manifestazione si fosse conclusa con un deputato rapito o ucciso, come aveva in mente forse qualcuno, adesso saremmo tutti qui a chiederci come mai Trump non è stato bloccato prima, tutti a scandalizzarci perchè twitter e facebook ha lasciato che si diffondesse l'odio, oppure, per qualcuno altro tipo chi fa qui la domanda, che lasciasse che le parole di Trump venissero male interpretate! 

    Come l'altro tizio che sostiene che Trump non ha mai diffuso o aizzato l'odio. Quando uno va avanti due mesi a dire che gli hanno rubato le elezioni senza presentare uno straccio di prova, in un Paese dove esistono oltre 300 milioni di armi in mano ai cittadini, cosa fa, canta la messa? Non fate i finti tonti moralisti per piacere, accà nisciuno è fesso, come direbbero a Napoli. 

     

    Ma vi sentite? Anziché essere qui ad invocare leggi che non solo regolamentino il web ma siano ben più severi nel bloccare account e tweet, siete qui ad invocare la libertà di parola, quando metà delle parole che si sentono sul web sono immondizia pura, insulti, incitamento all'odio e minacce. 

    Il vero problema non è che hanno bloccato Trump, ma che dovrebbero bloccare molti altri, di destra e di sinistra, ma soprattutto chi insulta, minaccia e augura del male alla gente. 

    Mi piacerebbe sentir dire che i governi devono fare leggi più severe sui regolamenti che riguardano i social (sono d'accordo nel dire che devono essere le leggi a disporlo, non il singolo proprietario di un social). Ma soprattutto mi piacerebbe sentir dire che le leggi devono essere ancora più severe,  invece qui ben pochi affrontano il nocciolo della questione, troppo impegnati a tirare acqua al proprio mulino e difendere i propri beniamini proprio come dei fan che si rispettino. 

    E poi citano ipocritamente Lacan , senza rendersi conto che sono loro i primi schiavi delle ideologie!    

    Facciamoci tutti un esamino di coscienza, che è meglio, a cominciare da te che fai le domande citando chi dice quello che vuoi sentirti dire. 

  • Anonimo
    2 sett fa

    Alla sinistra è rimasta solo la censura. Non hanno più scusanti e non sanno più come fare.

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    Lv 7
    2 sett fa

    I Social americani sono i nuovi comunisti che vogliono decidere chi ha diritto di poter parlare ed esprimere le proprie opinioni liberamente, e chi no. Siamo in presenza di un regime dispotico illiberale, un misto micidiale di nazismo e comunismo insieme. Ovvero il peggio del peggio del dispotismo mondiale in pieno Terzo Millennio. Han deciso di cacciare via i "fascisti", brutti, sporchi e cattivi, quali Trump, Putin, Salvini, Meloni, Orban, Johnson, ecc ecc e imbarcare il fior fiore del farsesco sinistrume mondiale, tali Biden, Harris, Obama(marito e moglie..), Clinton(marito e moglie..), Merkel, Giuseppi Conte del grillo&Rocco Casalino, Di Maio, Zingaretto, e roba rancida simile...

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    Lv 7
    2 sett fa

    E' UNA NEGAZIONE DELLA PAROLA E DEL PENSIERO.......CI MANCA SOLO LA SOPPRESSIONE DELLA LIBERTA' DI STAMPA E SIAMO IN PIENO REGIME FASCIO/COMUNISTA..................!!!!!!!!

  • Anonimo
    2 sett fa

    La censura è la risposta di chi non sa argomentare, è un metodo molto vicino alla violenza.

    Molti non ci pensano ma quando un partito politico usa la censura per argomentare, chiede l' impeachment di un presidente che non ha fatto nulla di male e imbroglia alle elezioni, è a un passo dall' usare la violenza e instaurare una dittatura. 

    Già i BLM hanno fatto violenze, ora useranno questi mezzi solo finché funzioneranno, non appena diventeranno inefficaci passeranno alla violenza e instaureranno una dittatura, dittatura che comunque quasi già c'è visto che hanno barato alle elezioni. 

  • Anonimo
    2 sett fa

    Ha dell'incredibile che un'impresa economica la cui logica è volta al profitto, 

    come è giusto che sia, possa decidere chi parla e chi no

    (CON I SUOI MEZZI ??)

    Che un politico, costretto per svolgere il suo mestiere a usare questi mezzi,

    (COSTRETTO ???)

    Poi è evidente che Trump non dovrebbe parlare, che un politico non deve essere messo nelle condizioni di incitare all'odio, alla violenza: (E GIUSTAMENTE NON

    SI PRESTANO A DIFFONDERE I SUOI ANATEMI )

    non vedo tanta coerenza nelle parole del filosofo 

  • 1 sett fa

    Condivido il pensiero di Cacciari. Oltretutto la censura fornisce nuovi argomenti ai sostenitori dell’ormai ex presidente.

  • Anonimo
    2 sett fa

                                          

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