Urgente!! Mi serve per domani: qualcuno mi può fare un riassunto sul libro di Wallace “una cosa divertente che non farò mai più”?

1 risposta

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  • Ale
    Lv 7
    1 mese fa

    Avventure di uno snob intellettuale in vacanza extralusso ai Caraibi. Wallace, a cui il giornale ha offerto una vacanza gratuita a bordo di una lussuosa meganave della compagnia Carnival in cambio di un resoconto sulla vita in crociera, rendiconta in modo spietato e a volte leggermente surreale i riti del popolo dei croceristi, il cui mantra è "non fare assolutamente niente". Non fare niente perché i partecipanti sono esonerati da ogni fatica, anche quella di costruire il sogno di una vacanza rilassante, perché tutto è studiato in modo che non potrai far altro che rilassarti e divertirti. Dopo un resoconto divertente sulle procedure pre-imbarco, con i partecipanti paragonati agli abitanti della Germania dell'Est dopo la caduta del Muro di Berlino ma molto più pasciuti e in tenuta caraibica ( che si distinguono da quelli hanno finito la crociera e sono scesi dalla nave per la mancanza di abbronzatura siriana) e successivamente agli ebrei prima della deportazione, lo scrittore entra nella nave e nel sistema della viziatura perfetta, dove i desideri sono esauditi prima che siano espressi. L'autore si sofferma sulla disciplina perfetta e inflessibile che vige tra lo staff che deve fornire la viziatura perfetta, di cui con sua grande delusione non riesce a capire del tutto i meccanismi, con un tocco di vergogna per essere uno WASP rosso, rumoroso e viziato riconoscibile come tale dai membri dello staff e dagli autoctoni, intravisti nelle gite i giorni di approdo nei porti. Costretto ad evitare le gite fuori bordo per la sua semi-agorafobia( e anche per la paura di sembrare caprone come gli altri), oltre a spararsi repliche di Jurassic Park e a mangiare otto o nove volte al giorno , riflette sulla finalità dei viaggi in crociera e si risponde che si tratta essenzialmente di allungare almeno illusoriamente il tempo, sfidando la morte. 

    Oppure:

    Il libro è incentrato su l'avventura caraibica di David Foster Wallace, costretto a salpare per una crociera extra lusso con lo scopo di scrivere un articolo recensione. Per 7 giorni e 7 notti si ritrova sulla nave da crociera Zenith e scoprirà la fauna locale: bambini col parrucchino, cameriere intenti a toglierti l'asciugamano se ti allontani per tre secondi dalla poltrona a sdraio, compagnie in ritiri aziendali e tantissima gente bisognosa di relax e di coccole e tante piccole particolarità, dal risucchio dello scarico dei gabinetti, ai cioccolatini alla menta lasciati sul cuscino. Il racconto della vita a bordo è qualcosa di indescrivibile. Tra i personaggi più riusciti il passeggero soprannominato Capitan Video metafora del turista che deve immortalare, con una videocamera in tempo reale tutto il suo vissuto in un'epoca non ancora dominata dagli smartphone che hanno rivoluzionato il modo di testimoniare le proprie esperienze. Gironi dell'inferno patinati, giornate scandite dal cibo e da tutti gli intrattenimenti immaginabili, cabine dove addetti fantasmi ripuliscono e ordinano senza lasciar traccia del loro passaggio, tornei fra personale di bordo ed ospiti, tour maniacali sul funzionamento del piccolo universo semovente, non esiste un solo istante che non venga riempito da qualcosa: una giostra folle che non si ferma se non con lo sbarco.

    Ma man mano che i giorni scorrono, Foster comincia a far intravedere piccole crepe, l'inizio di quell'imperfezione che è il sale della vita, ma che in un pianeta drogato come il sistema delle crociere è segno di decadenza, di una patina dorata che non è più così abbagliante come il primo giorno: l'inizio della fine.

    Oppure incastra i due pezzi e tirane fuori uno tutto tuo!

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