Anonimo

Esperienza all'estero, che ne pensate?

Mi laureo a luglio e penso che se decidessi di fare un salto nel vuoto e partire dovrei farlo subito, prima di intraprendere una carriera lavorativa, andare a convivere, mutuo, figli etc etc.. Perche voglio andare all'estero? Perché ritengo che qui in Italia per noi giovani non ci sia più futuro, mi immagino di fare una vita umile, con un lavoro umile e uno stipendio sui 1200 senza ricevere incentivi e meriti, e di arrancare tra mutui, bollette, tasse etc Non sopporto il governo italiano, non mi sento rappresentata, credo non ci sia più democrazia e credo che non ci sia interesse nel garantire un futuro ai giovani e nel garantire una pensione e una vita serena agli anziani. Comprendo anche che questo non periodo ideale per intraprendere un'esperienza all'estero. D'altro canto qui in Italia ho la mia famiglia,i miei animali, le mi relazioni, la padronanza della lingua e sicuramente sarà più facile per me fare il lavoro dei miei sogni. All'estero dovrei riniziare da capo, mettermi a fare lavoretti spartani, perdere mesi a imparare la lingua per poi poter pensare di propormi nel mondo lavorativo inerente alla mia laurea (vorrei fare il tecnico veterinario in un ospedale). Pensavo in questi mesi di mettere da parte qualche soldo e ad agosto andare all'estero per un mese e vedere com'è la situazione..ma ho paura che avendo poca autostima di me stessa e non sapendo la lingua impiego troppo tempo e non combino niente, ho paura di fallire e perdere tempo inutilmente..

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