Alessandro ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 mese fa

Permessi sposi!?

Don Abbondio è cosciente di essere, in quella società, come un vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. Spiega il significato della celebre similitudine e indica quale aspetto esprime del carattere del prete.

2 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa

    Don Abbondio  è stato il primo personaggio proposto da Manzoni, il curatore di un villaggio sulle rive del Lago di Como. Vediamo questo personaggio entrare subito nel cuore del romanzo in un raduno di brave persone che gli proibiscono di celebrare il matrimonio tra Lorenzo e Lucia. L'autore coglie l'occasione per iniziare la sua descrizione scegliendo paesaggi specifici legati alla sua personalità e carattere. Tutte le sue azioni ispirano una grande tranquillità, che è la tranquillità di chi ama camminare: leggere l'ufficio, chiudere l'abbreviazione utilizzando l'indice della mano destra come segno, e poi metterlo dietro, rendendo l'acciottolato un ostacolo sul ciglio della strada Alza gli occhi mentre cammini e sdraiati su una montagna vicina. Sono gesti segnati dall'abitudine. Nelle faccende quotidiane tutto è a posto, non lì. È uno spazio per nuovi eventi o sorprese, con solo qualche sassolino. Può indicare un'interferenza, ma evitarla immediatamente. Tuttavia, un giorno, come altri giorni, si verificarono nuovi eventi, che resero  insolito il comportamento di don Abbondio: gli incontri con i bravi . "Come un vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro." Questa metafora ne evidenzia la fragilità. Egli,

     ha sempre prestato molta attenzione alla sua vita e alle sue tranquille abitudini. Per questo ha accettato il sacerdozio ed è diventato un membro della classe che lo proteggeva e alleviava le difficoltà della vita. Tuttavia, non respingeva gli ideali del cristianesimo, sperava solo di applicarli più convenientemente e nell'ambito della sua moderata capacità, ma alla fine cadde in una timidezza assoluta. Il suo sistema consiste principalmente nell'evitare tutti i contrasti e arrendersi in quelle aree che non può evitare: se è costretto a partecipare in modo assoluto alla competizione tra due concorrenti, rimarrà il più forte, ma sarà sempre in uno stato di difensore e si sforzerà di mostrare Tutto tranne lui non è un nemico volontario. Anche don Abbondio critica severamente chi è diverso da lui, cerca sempre di trovare chi fa i conti con i forti. Soprattutto, i popolaristi che aiutano i deboli sono contrari. In questo modo ha dimostrato di non essere in grado di risolvere il problema e di non essere in grado di svolgere i suoi doveri di pastore cercando di ingannare il problema. 

  • Anonimo
    1 mese fa

    “Il nostro Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s’era dunque accorto, pria quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere , in quella società come un vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro.” (A. Manzoni, I Promessi Sposi) Questa bella espressione del Manzoni che è ormai entrata nel linguaggio comune, sta ad indicare una persona fragile che può essere facilmente sopraffatta dai prepotenti che la circondano.

    Ciò che vogliamo dire è che i poveri, che sono alla mercé dei potenti, possono essere sottratti alle proprie libertà in seguito al monopolio che un ricco acquista su di loro usando i soldi, senza alcuna difficoltà

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