Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 mese fa

Traduzione latino a italiano?

Hegio est mercator qui Ostiae prope portum cum familia sua habitat. Vir dives est, qui merces suas, quae ex terris alienis advehuntur, magno pretio in Italia vendit. Magnificam domum possidet cum pulcherrimo peristylo, quod deorum dearumque signis ornatur.

Hegio duos filios habet, quorum nomina sunt Marianus et Galbiolus. Galbiolus est puer decem annorum, qui adhuc ludum petit. Marianus iam adulescens est sedecim annorum. Is apud magistrum suum discipulus prudens atque industrius erat, qui non solum litteras et numeros bene discebat, sed etiam ipse per se multos libros legebat. Optimus discipulus erat, qui saepe a magistro suo docto laudabatur.

Mercator filium suum maiorem ad se vocat et sic ei loquitur: “Mariane, volo tecum loqui de tempore futuro. Visne ( “Vuoi tu” ) mercator esse ut pater tuus? An nauta?

Marianus respondet: “Ego nec mercator nec nauta esse volo, quia non solum nautae sed etiam mercatores navigare debent sive mare tranquillum sive torbidum est, et multae naves cum mercibus in fluctus merguntur. Tempestates et mare turbidum timeo. Sed nolo domi manere. In Graeciam ibo, quia litteras Graecas atque linguam Graecam discere volo. Doctus ero ut magister meus, nec solum libros Latinos, sed etiam Graecos legam. Visne ( “Vuoi tu” ) me tecum in Graeciam ducere? Si bonam navem et bonos nautas habebimus, hoc anni tempore sine timore tecum navigabo.”

2 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa

    http://www.latin.it/versione/F%C4%ABlius_industriu...

    Ovviamente fai attenzione a dove vai a finire

  • 1 mese fa

    Egione è un mercante che abita a Ostia vicino al porto con la sua famiglia. È un uomo ricco, che vende a gran prezzo in Italia le sue merci, che gli sono trasportate da terre straniere. Possiede una magnifica casa con un bellissimo cortile porticato, che è decorato con statue di dei e di dee.

    Egione ha due figli, i cui nomi sono Mariano e Galbiolo. Galbiolo è un bambino di dieci anni, che va ancora a scuola. Mariano è già un ragazzo di sedici anni. Costui era un allievo saggio e industrioso presso il suo maestro, che non solo imparava bene la letteratura e i numeri, ma leggeva anche per conto suo molti libri. Era un ottimo allievo, che spesso era lodato dal suo dotto maestro. 

    Il mercante chiama presso di sé il suo figlio maggiore e così gli parla: “Mariano, voglio parlare con te del futuro. Vuoi tu essere mercante come tuo padre? O marinaio?”.

    Mariano risponde: “Io non voglio essere né mercante né marinaio, perché non solo i marinai ma anche i mercanti debbono navigare sia che il mare sia tranquillo sia che sia agitato, e molte navi con le loro merci sono affondate nei flutti. Temo le tempeste e il mare agitato. Ma non voglio restare in patria. Andrò in Grecia, perché voglio apprendere la letteratura greca e la lingua greca. Sarò dotto come il mio maestro, e non leggerò soltanto i libri latini, ma anche greci. Vuoi tu portarmi con te in Grecia? Se avremo una buona nave e valenti marinai, in questa stagione dell'anno navigherò con te senza timore.”

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