Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

Anonimo

Perché raccomandano nei colloqui di lavoro di non dire bugie quando invece molti le dicono?

Molto spesso è raccomandato durante un colloquio di lavoro di non raccontare bugie e non inventare cose che non esistono, eppure molti lo fanno...e a volte ottengono il posto, come mai questa raccomandazione nonostante alla fine quasi sempre la faccia tosta? è il modo di dire le cose? Oppure qualcosa c'è dietro? a voi la risposta...

2 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Ci vuole un po' di criterio nel raccontare le bugie. Un conto è inventarsi esperienze e/o competenze. La puoi fare franca e convincere con il savoir-faire il selezionatore/datore; ma quando c'è la prova del nove sul campo e non sai fare nulla...ecco perché c'è il periodo di prova. Fa presto a venire a galla la melma.

    Altro conto è promuovere il personal branding e renderlo appetibile all'azienda in funzione dei valori di quest'ultima, se dietro c'è una base di competenze solide, sia chiaro! Per esempio, ipotizziamo che debba fare un colloquio per un'azienda che promuove ed ama lo smartworking che a me invece fa schifo...ci vorrebbe un pazzo, in fase di colloquio, a dire "guardate, a me lo smartworking non piace". Allora ecco che uno può permettersi di "inventare", in questo caso, di averlo già fatto laddove abbia però svolto un lavoro di ufficio in passato. E si può "inventare" di averlo apprezzato. Ci può stare un po' di paraculismo. 

    Però, ritengo fondamentale la presenza di certi requisiti oggettivi. Lì non si scappa mica: se non sai lavorare, perché metti informazioni riguardo esperienze MAI AVUTE...salta fuori. E le aziende, giustamente, ti segano alla velocità della luce. 

    Io non ho mai fatto il cuoco, tanto per dirtene una. Potrei inventare esperienze, ma una volta che sono ai fornelli e chi mi ha assunto nota che non so manco cucinare della pasta...tac, scoperti gli altarini.

    Apro una parentesi sugli aspetti motivazionali e/o comportamentali: 

    molte aziende, per 'saggiare aspetti caratteriali che abilmente un candidato potrebbe nascondere in fase di colloquio "faccia a faccia"...fa gli assessment. O colloqui di gruppo.

    Questi servono per verificare che il candidato, sostanzialmente, in un contesto di tensione (perché chiaramente si vedono tutti gli altri come "nemici", "o me o loro") tiri fuori la sua vera indole. 

    Se dunque tu sei una persona tendenzialmente prevaricatrice ed arrogante, che si traveste da buono solo per il colloquio faccia a faccia...con un colloquio di gruppo è facile che la pantomima non regga.

  • ?
    Lv 4
    2 mesi fa

    Mentire ad un colloquio di lavoro non è una cosa molto saggia da fare. Se si millantano competenze conoscenze esperienze che non si hanno ed è in base a queste che si viene assunti, poi come si fa a corrispondere alle aspettative? Il lavoro non è un gioco. E la cosa più importante è la credibilità e l'affidabilità

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.