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poldot ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 mesi fa

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 La crisi del 3 secolo 

1) in che modo Nerone in poi gli imperatori cercarono di affrontare il maggiore bisogno di denaro?

2) in che modo i successori di Augusto cercarono di garantire la difesa dell’imperp senza aumentare il numero dell legioni?

3)In quali casi e perchè il sistema di difesa (limes) creato dai successori di Augusto si rivelava inadeguato? 

1 risposta

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    Lv 7
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    1) Gli imperatori romani, da Nerone in poi, cercarono di affrontare il maggior fabbisogno di denaro in due modi: diminuendo la quantità di metallo prezioso contenuto nelle monete d'oro e d'argento mantenendo però inalterato il valore nominale delle stesse, oppure accrescendo la pressione fiscale con nuove tasse. Occasionalmente, facevano uccidere ricchi latifondisti aristocratici di ceto senatorio, con l'accusa, vera o presunta, di aver cospirato contro l'imperatore, e ne confiscavano i beni, che erano incamerati nel fisco imperiale.   

    2) I successori di Augusto cercarono di garantire la difesa dell'Impero senza aumentare il numero delle legioni, affidandosi alle truppe ausiliarie dei regni clienti situati alla periferia dell'Impero Romano. Al di là del limes (renano, danubiano, dell'Eufrate), infatti, vi erano regni che fungevano da Stati cuscinetto fra l'Impero Romano e gli altri popoli esterni, e che in caso di necessità assorbivano per primi l'impatto delle incursioni dei nemici. In tal modo l'Impero poteva realizzare quella che in gergo militare si chiama economia di forze. Inoltre, i successori di Augusto avviarono la costruzione di strutture difensive statiche lungo le frontiere del Reno, del Danubio, dell'Eufrate e del Sahara. 

    3) Il sistema di difesa del limes, creato dai successori di Augusto, presentava diversi svantaggi e spesso si rivelava inadeguato, perché era una difesa a cordone, estesa per migliaia di km lungo una linea sottile e senza riserve strategiche. In caso di sfondamento in un punto, dovuto alla maggiore concentrazione di forze ostili, i nemici non avrebbero incontrato ulteriori ostacoli per km e avrebbero potuto razziare a loro piacimento i territori dell'Impero, in assenza di ulteriori linee difensive o di soldati di stanza nelle retrovie. Pertanto, a partire dal terzo secolo d.C., gli imperatori romani diedero ordine di strutturare la difesa in profondità, costruendo fortezze, cingendo di mura le città, costituendo contingenti di truppe mobili che fungevano da riserva strategica di pronto intervento per parare i raid in profondità di Goti, Franchi, Sarmati, Quadi, Alemanni, Persiani.     

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