Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 2 sett fa

perché in Italia è così forte il divario tra nord e sud?

il sud non conta niente, non c'è niente, non c'è lavoro, non ci sono servizi, sembra il terzo mondo. Ho visto zone di Polonia e Romania che seppur povere mi sembravano enormemente migliori di certe scene che ho visto in calabria o in campania. E' assurdo che nel 2021 il sud sia ancora a questo punto di sottosviluppo. E negli anni hanno messo Ministeri per il Sud, stanziato un sacco di fondi (Cassa per il Mezzogiorno), e anche tanti fondi europei, ma nulla è mai servito a far uscire il sud da questo stato pietoso di sviluppo. Perché?

14 risposte

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  • Anonimo
    2 sett fa
    Risposta preferita

    Abito in Campania, ed è vero sembra il 3 mondo. Purtroppo, come hanno detto già altri utenti, è colpa della mentalità che c'è. Non tutti sono arretrati, ma la maggior parte si.  È vero anche che non c'è voglia di lavorare. Alcuni ad esempio vivono tramite i sussidi dello stato, come il reddito di cittadinanza. È non hanno mai lavorato. Solo fatto imbrogli e cose simili. Però è anche vero, che c'è poco lavoro, come nel resto d'Italia, anche se questo non giustifica il modo di pensare di molti . Ci sono ancora i tabù, sessismo, e un idea di famiglia sbagliata. Non bisogna generalizzare, però, per quello che ho visto, Anche che ho subito, le donne non vengono trattate bene. C'è ancora quella idea di donna, che deve pulire casa, e pensare ai figli, (di donna sottomessa) . Oppure c'è chi, non va a lavorare, ci va la moglie, è vuole anche che lei pulisce casa, e fa  altre cose. Ho visto situazioni di questo tipo. C'è parecchia ignoranza. Se si è di un'orientamento diverso da quello etero, meglio andarsene dal sud. Perché c'è ignoranza, e di conseguenza omofobia. Vorrei andarmene, perché a me fa schifo tutto questo. È difficile che cambino le cose

  • La mentalità delle persone... sicuramente i cafoni vivono anche al Settentrione ma ti garantisco (e fidati di uno che ci vive) che il Sud dell'onestà, del calore umano e dei rapporti interpersonali genuini è un falso mito. La cattiveria, l'ignoranza e l'ipocrisia che ho trovato qui raggiungono livelli esorbitanti e da persone così come puoi aspettarti che la terra che vivono progredisca? Continuano a votare sempre gli stessi ladri che hanno abbandonato il Mezzogiorno investendo solo su Roma e il Nord e pretendono che qualcosa cambi senza che loro facciano il minimo sforzo. Il 90% della gente che sta qui è solo putrido lerciume, e mi girano i cogliòni quando io e la mia famiglia che studiamo e lavoriamo onestamente senza che ci sia neanche lontanamente passato per la testa di difendere o giustificare il degrado meridionale veniamo paragonati alla feccia che vive nella nostra regione, solo perché nostri conterranei

  • 2 sett fa

    ma tu hai mai provato a ragionare con dei meridionali? con quelli non si ragiona, non legano con nessuno, non sanno fare squadra, sono pigri e indolenti, hanno la mentalità mafiosa del fregare gli altri e ottenere massimi benefici col minimo sforzo. In bassa Italia si campa di assistenzialismo, di furbizie e di conoscenze per piazzarsi nella vita. Cosa vuoi mai creare al sud? E' una questione di testa, di mente. Non gliela cambi la testa a quelli, neanche con 1000 miliardi di fondi europei per lo sviluppo

  • 1 sett fa

    Mentalità, ignoranza, mancanza di investimenti, criminalità organizzata. 

    Questi i principali motivi del sottosviluppo del Mezzogiorno. Purtroppo è un cane che si morde la code. Molti giovani che hanno studiato se ne vanno alla ricerca di migliori prospettive, e restano solo i "peggiori", abbassando le probabilità di un miglioramento futuro.

    Ci vorrebbe una forte scossa.

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  • 2 sett fa

    La differenza, sostanziale, è che al Nord hanno la cultura del lavoro e del progresso, mentre al Sud vige la "cultura" dell'assistenzialismo di Stato.  L'arretratezza del Meridione è il risultato di questo andazzo che dura fin dal Dopoguerra...Al Nord non si piangono addosso come usano nel resto dell'Italia, ma si rimboccano le maniche e se la sbrogliano da se, senza aspettare le interminabili lungaggini burocratiche e le elemosine delle istituzioni e dello Stato. Ricordiamoci della famigerata Cassa per il Mezzogiorno...un pozzo senza fondo che in cinquant'anni ha ingoiato migliaia di miliardi di lire, senza che nel Sud se ne vedessero i risultati. La romanzesca storia dell'autostrada Napoli-Reggio Calabria durata quarant'anni prima di essere portata a termine...E che non si tiri in ballo la Camorra e la Ndrangheta. E' frutto della incapacità della classe politica clientelare(DC-PCI e derivati..) meridionale. 

  • Anonimo
    2 sett fa

    I meridionali non hanno voglia di lavorare semplice

  • Anonimo
    2 sett fa

    Perché? Cosa meritano i meridionali   ?

  • Anonimo
    7 giorni fa

    @Francesco Spada: condivido quanto hai scritto e aggiungo un punto cruciale: la burocrazia è lenta, inefficiente e assurda proprio perché nei posti chiave dell''apparato statale ci sono meridionali! Fino a quando non si avrà il coraggio di ammettere che le persone del sud non hanno la stessa visione del lavoro e dell'impegno di quelli del nord, non cambierà mai niente. La cosa peggiore è avere nell'apparato burocratico un meridionale istruito, che sente quindi la necessità impellente di dimostrare a tutti gli altri di non fare più parte dello stereotipo del sud. Qual è il sistema più semplice per rendersi "superiori" agli altri? Rendere complicatissime e assurde le norme, di modo che solo chi le ha scritte sia in grado di spiegarle e capirle ("voi siete stupidi, io intelligente").

    Basta vedere quello che ha combinato il governo uscente, costituito per il 90% da ministri meridionali.

  • Anonimo
    1 sett fa

    Una riunione di ignorantoni di cui la loro uscita del territorio in cui vivono è solamente la visita giornaliera della loro stalla.

  • 2 sett fa

    Il sud ha stipendi troppo alti rispetto alla produttività, a causa della legge sindacale italiana (stipendi uguali in tutta italia). Questo fa si che nessuna azienda investa al sud (se un dipendente produce valore per 10€/ora, nessuno con un briciolo di cervello gli oagherebbe uno stioendio di 15€/ora),  qui di la produttività non aumenta ed il divario cresce. Ne beneficiano i pochi che lavorano al sud, dipendenti pubblici, che godono di un potere di acquisto molto forte, a scapito dei tantissimi disoccupati e dei pochi che lavorano nel privato, i quali nom potendo giovarsi dei trasferimenti di risorse garantiti dallo stato, devono sottostare  a stipendi proporzionati alla loro produttività

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