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Marco Merani....ciao,cosa ne pensi del maestro Maurizio Maltese e della sua didattica marziale?

ciao,è secondo me davvero una persona con conoscenza vasta e anche storica per quello che riguarda la didattica da lui proposta....se dovessi iniziare con il pencak silat indonesiano andrei da M.Maltese.

tu che ne pensi? hai altre info a riguardo? grazie.

1 risposta

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Ciao Davide,

    ho conosciuto Maurizio Maltese attraverso la rivista "Banzai", nella prima metà degli anni '80, che era diretta da Ennio Falsoni, allora presidente della federazione di full contact.

    In quel periodo Maltese era stato in un piccolo villaggio della Malesia ed aveva scritto un articolo con foto molto interessante sul silat.

    E' stato forse il primo a far interessare al silat gli artisti marziali italiani.

    Circa 10 anni prima, noi eravamo bambini, ma avevamo già visto qualcosa di molto bello sul silat, nello sceneggiato TV "Sandokan", con Kabir Bedi.

    Maltese ha poi scritto molti libri, ha riunito nel suo insegnamento tecniche di silat, close combat inglese, tecniche militari.

    Come tutti quelli che si fanno un nome, c'è chi lo critica, ma lo fa solo basandosi sui libri.

    E' chiaro che nel libro deve inserire tecniche piuttosto elementari.

    Il silat insegnato nei corsi è essenziale, perchè deve essere alla portata di  un gruppo eterogeneo di allievi.

    Maltese però ha sempre parlato dell' importante lato esoterico del silat, delle spettacolari tecniche acrobatiche e questo è un suo merito, fa di lui uno competente.

    Il silat malese è diverso da quello birmano, ci sono meno cose elaborate ed inutili, utilizza molto i calci volanti.Presenta molte analogie con il kung fu, utilizza armi come i tonfa, che troviamo nel ung fu e nel karate di Okinawa.Basti pensare all' arma per antonomasia del silat malese: il kriss.La lama è ondulata per lacerare la ferita, il silat malese ha innumerevoli tecniche hanno lo scopo di uccidere l' avversario.

    Anche per questo Maltese ha ritenuto interessante acorpare questi tecniche con tecniche di uso militare.

    E' un' arte marziale estremamente affascinante, ovviamente nella difesa personale, nello scontro in strada dobbiamo ricordare che nei tribunali italiani c'è una legge fissa, riguardo le accuse di lesioni:

    chi ha avuto la peggio, ha ragione!

    per cui bisogna andarci leggeri anche nel difendersi e non utilizzare tecniche devastanti.

    Conclusione:  la mia opinione su Maurizio Maltese è positiva.

    Fonte/i: www.facebook.com/marco.merani
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