Il 4 maggio 2021 il sito di Yahoo Answers chiuderà definitivamente. Yahoo Answers è ora accessibile in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altri siti o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

? ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 2 mesi fa

L'evoluzione di quale personaggio letterario lo ha reso irriconoscibile al termine del romanzo?

Nella narrativa spesso ci imbattiamo in protagonisti che, nel corso della storia, subiscono delle radicali trasformazioni portandoli a diventare delle persone diverse da quelle che avevamo conosciuto all'inizio dell'opera. Quali volete menzionare? Che siano cambiamenti positivi o negativi. A me viene in mente Il principe Nechljudov, dal romanzo di Tolstoj "Resurrezione" e la sua svolta esistenziale, da uomo ozioso ed egocentrato a solidale ed altruista.

Un saluto a tutti

Aggiornamento:

∞ Rapture On The Lonely Shore ∞, bellissima osservazione, è vero, spesso le peripezie e le vicissitudini che questi personaggi affrontano li aiutano (o anche no

 )a far emergere tratti latenti della loro personalità, non sono delle vere e proprie trasformazioni. Ben detto :)

1 risposta

Classificazione
  • Risposta preferita

    Quasi sempre in realtà si tratta di un accentuazione di quello che già sono, più che una vera e propria trasformazione, specie se si tratta di personaggi che subiscono cambiamenti in negativo, mi vengono in mente il Dorian Gray di Oscar Wilde e il Macbeth di Shakespeare, ma per me più che trasformarsi semplicemente rendono nota al lettore la loro natura corrotta che però è già presente sin dall' inizio. Insomma non si trasformano, ma si rivelano per quello che sono veramente.

    Per quel che riguarda i cambiamenti in positivo vorrei citare invece Raskolnikov di "Delitto e Castigo" di Doestoveskij: il suo cammino verso la redenzione e il pentimento, la sofferenza che lo accomuna a Sonja, la punizione vissuta attraverso i lavori forzati in Siberia vista quasi come una liberazione rispetto al vero "castigo" che è l' auto-tortura psicologica del senso di colpa, ecc. sono tutti elementi che pongono il lettore a vederlo diversamente giunto alla fine del romanzo, sotto una luce diversa, con uno sguardo misericordioso di commozione e "comprensione".

    Infine, per quel che riguarda la trasformazione nel senso più letterale del termine, è impossibile non citare Gregor Samsa, il protagonista de "La metamorfosi" di Franz Kafka... ;)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.