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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 mese fa

Per quale motivo non credete nell'esistenza di Dio?

Senza bestemmiare grazie

8 risposte

Classificazione
  • .
    Lv 6
    1 mese fa

    Perché nel mondo reale non esiste, ma non ne nego l'esistenza.

  • 1 mese fa

    perchè il mio cervello sa ragionare.

  • ept
    Lv 7
    1 mese fa

    Noi pensiamo di sapere cosa pensano le piante, cosa pensano gli animali e pensiamo di sapere cosa pensa Dio?

    La nostra presunzione è talmente illimitata da apparire folle.

    A volte ci chiediamo perché ci comportiamo in un certo modo, pensiamo di trovare il motivo.

    Altrettanto folle presunzione.

    Sarebbe già un grande obiettivo arrivare a credere in noi stessi, essendo sicuri di non compiere errori.

    Alcuni arrivano a questo e sono altrettanto folli.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Divido in due parti la mia sperabilmente breve risposta.

    Parte prima. Perché non credo nelle varie versioni di Dio che ci vengono proposte dalle numerose religioni e varianti di religioni disponibili che si sono formate nel corso della storia umana? Già la loro pluralità è un segno della loro inattendibilità, poiché un Dio autentico non permetterebbe mai così tanti messaggeri che si smentiscono tra di loro.  A parte il fatto che non si capisce il motivo del nascondersi del Dio, ammesso che sia giustificato il suo celarsi, la cosa peggiore è occultarsi dietro una orchestra dissonante di musicanti sedicenti sacri che ci stridono nelle orecchie le loro disarmonie. A che serve che il credente in Cristo si sente beato anzitempo come altrettanto il credente in Allah con Maometto che è il suo Profeta, se non è possibile che siano vere allo stesso tempo entrambe le opzioni? Il buon musulmano ti concederà a te buon cristiano che non finirai nel fuoco pur avendo commesso il peccato tremendissimo di aver divinizzato un comune uomo? E il buon musulmano che si aspetta di finire beato nei concreti giardini eterni sotto i cui alberi scorrono i fiumi circondati da giovinetti che versano da bere e fanciulle meravigliose dagli occhi profondi e neri, verrà comunque accolto nell'arpeggiante regno del Dio uno e trino? 

    Parte seconda. Dio potrebbe comunque esistere, ma non riusciremo mai a immaginare come sia realmente. Sarebbe più facile vincere al superenalotto che indovinare come stano veramente le cose. 

    Ogni volta che cerco di immaginarmelo arrivo a una figura diversa dalle volte precedenti. Stavolta sta prevalendo nella mia immaginazione un Dio crudele che non potendo lui morire e invidiando noi sue creature per il fatto che invece noi dobbiamo morire, ci ha creato apposta proprio per godersi sia la nostra vita sia soprattutto la nostra morte.   Immagina infatti quanto si sente onnipotente chi è effettivamente onnipotente. Ma costui è infastidito dal paradosso che lui onnipotente non può comunque morire. Forse è davvero onnipotente fino al punto di poter suicidarsi, se proprio lo volesse.  Ma essendo tutt'altro che stupido, Dio non si suiciderà mai, pur potendolo fare.  Ma allora però lui rimarrà sempre malmostoso verso di noi creature che abbiamo la prerogativa che lui ci ha programmato apposta, quella di dover morire. Dio è affascinato dalla morte, l'unica cosa che è obbligato a non potersi permettere. Ecco cosa ama di noi, la nostra mortalità.  Infatti se ti guardi intorno e guardi la natura, vedrai che è una immensa macchina di vita e quindi di morte.

    Forse noi siamo il suo infinito videogioco. Si incarna in ognuno di noi dimenticandosi di essere Dio e si gode in prima fila tutte le nostre agonie. Dal nostro punto di vista il morire è angoscia di annichilimento, un sentimento per noi orribile ma delizioso visto da chi non potrà mai provarlo di persona, pur essendo il creatore dell'universo. 

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  • 1 mese fa

    Non c'è alcuna differenza fra il Dio in cui si ha fede e quello che si rinnega; in entrambi i casi si tratta di un processo mentale. E dal momento che Dio è inconcepibile, queste concezioni degli dèi non possono assolutamente rappresentare il Dio esistente. Motivo per cui non credo in nessuna concezione sull'esistente Dio. 

  • 1 mese fa

    dio nn è mai esistito 

  • 1 mese fa

    Io credo in DIO, ossia io credo NEL MIO MATERIALISTICO ED EGOCENTRICO INTENDERE! Solo che io non lo venero e dunque ─ tecnicamente parlando ─ non posso dargli l’etichetta di << dio >>.

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    Tanto per ripetermi

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    I religiosi (il 90% degli uomini) non vedono esseri inesistenti e non sono pazzi! E d'altronde sarebbe molto-molto strano se il 90% della popolazione umana fosse pazza!

    No, più semplicemente i religiosi non hanno maturato il senso dell'autocritica e dunque venerano il loro stesso intendere! Un intendere che è manipolato dalle autorità della loro nazione di appartenenza.  

    Cioè mentre gli antichi egizi divinizzavano il materialistico fiume Nilo, allo stesso modo gli attuali cristiani divinizzano il loro egocentrico e materialistico intendere.  

    Aggiungerei che pure i non credenti e gli agnostici divinizzano il loro egocentrico intendere solo che ─ anziché chiamarlo “Dio” ─ i non credenti lo chiamano “Scienza”, mentre gli agnostici lo chiamano “Dubbio”.   

    Qua …https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20... per l’ennesima volta io puntavo il dito sull'esistenza di una terza opzione ateistica, oltre alle solite e stra-propagandate due opzioni: 

    (1) la NON CREDENZA nelle divinità; (2) la NON CONOSCENZA degli esseri divini … e poi esiste … (3) la NON DIVINIZZAZIONE di nessun oggetto reale.   

    E un Anonimo ribatteva così …

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    L’ateo non crede all’esistenza di una qualsiasi divinità, punto e basta.

    […] Antonio Scalzo, TU HAI LA VISIONE DEL DIO NILO O DI QUALSIASI ALTRO DIO, CHE AVEVA IL POPOLINO IGNORANTE, NON I SAGGI E DOTTI, per gli egizi, nella tradizione eliopolitana, c’è una bella differenza fra vedere il Nilo come Dio e vedere il Nilo come “emanazione” (il temine esatto mi sfugge, ma sono abbastanza stanco oggi) della divinità   

    […] IL CREDERE IN UNA DIVINITÀ TI PONE NELLA CATEGORIA DEI CREDENTI, IL PORRE IL DENARO, IL CALCIATORE, IL POLITICO, ECCETERA, IN CIMA ALLE TUE PRIORITÀ, no.   

    Non è che sostituendo Dio con il denaro si diventi teista, non ti fa diventare un credente in un’entità metafisica, appunto nell’Essere, ma TI PONE NELLA CATEGORIA DEI MATERIALISTI MALATI

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    Al che io gli faccio notare che - stando a quelle sue parole - la RELIGIONE EGIZIA sarebbe un falso storico: come si potrebbe parlare della religione di un popolo … se a crederci era solo lo 0,1% della popolazione (i SAGGI e DOTTI)???  

    Inoltre, sempre sulla base di quelle sue parole, gli egizi appartenenti al POPOLINO IGNORANTE sarebbero stati dei MATERIALISTI MALATI, poiché sprovvisti del giusto minimo di cultura religiosa.  

    Dopodiché terminavo il mio intervento con questo interrogativo: «Ma quando mai ─ per credere in una religione ─ è servita una enorme quantitativo di SAGGEZZA e soprattutto tanto-tanto DOTTORATO????»  

    Ma a quel mio dire l'Anonimo mostrava il suo vero volto da indottrinato e …

    «Dove ho scritto che essere ignoranti, nella religione che si segue, vuol dire essere materialisti? Oppure te lo sei inventato? No, fai delle associazioni senza che ci sia un collegamento. Essere religiosi e ignoranti non vuol dire essere materialisti.  

    A+B non vuol dire che dia C, è logica di primo ordine. Antonio, ricomincia a studiare italiano, forse poi capirai cosa scrivo, e soprattutto comincia a studiare le basi delle religioni»  

    ______________________________ 

    Fonte/i: «Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo con i confini del mondo.» (Arthur Schopenhauer)
  • 1 mese fa

    Non credere in Dio fa comodo a parecchie persone. In questo modo forse pensano di non dover rendere conto ad un essere supremo delle loro azioni, che per altro sanno di poterle nascondere agli uomini, ma non a Dio stesso. In realtà si sentono meno peccatori. Ma questo loro non credere non li esenterà dalla giusta e meritata punizione di Dio. 

    Anzi è addirittura peggio, perché se fossero credenti potrebbero almeno chiedere perdono a Dio, ma visto che non lo sono non chiederanno perdono e neppure saranno mai perdonati. Come si fa a credere in se stessi e non credere in Dio? Come si fa a vedere e ad usare tutto ciò che ci circonda, la terra con tutte le innumerevoli varietà di cibi prelibati, e non rendere grazie a colui che li ha creati? Bisogna essere davvero insensibili in modo irrecuperabile per arrivare a ciò. 

    A ragione l'apostolo Paolo nella sua lettera ai Romani al capitolo 1, nei versetti dal 18 al 32 dice che mentre affermano di essere saggi, sono divenuti stolti e per questo sono stati  abbandonati da Dio alla loro impurità affinché siano per sempre annientati, fine che spetta a tutti i non credenti....

      

    https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/bibbia/b...

    Questo video è davvero interessante, per favore guardalo con attenzione...

    https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/video/me...

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