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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeMedicina · 2 mesi fa

Lasciare medicina al primo anno?

Salve, sono una studentessa del primo anno. Ho 19 anni e ho avuto la fortuna di entrare al primo colpo. Ho cambiato spesso idea riguardo il mio futuro, però all'ultimo anno di liceo avevo deciso di intraprendere questo percorso esclusivamente per diventare psichiatra, forse un po' idealizzando la figura del medico. Ora sono a metà anno e mi trovo completamente demotivata: so che sono all'inizio e le materie sono quelle di base, ma se appunto non ho interesse nelle basi, cosa mi dice che mi piacerà il resto? E poi non sopporto l'approccio, così freddo e distaccato. Sono sempre stata portata per le materie umanistiche (sono brava a scrivere e a disegnare per esempio), ma ero piuttosto brava in tutto, quindi è per questo che sono qui. Pensavo quindi di passare a psicologia, che magari è più adatta a me e posso studiare quello che mi interessa senza aspettare 6 anni per poi scoprire che psichiatria non è come la immagino. Anche perchè è anche una questione di salute: nell'ultimo esame che ho dato sono stata veramente male, non riuscendo a dormire, con continuo mal di testa e anche nausea. Cosa ne pensate?

2 risposte

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Il punto è: se le basi sono comuni a diversi percorsi, e quindi non contengono nulla di specifico, come fai a giudicare il resto partendo dalle basi stesse?

    La psichiatria è una branca piuttosto particolare, per la quale servono solide basi e tanta dedizione, ergo se vuoi essere psichiatra (così come ogni altra professione e altro mestiere in modo che si rispetti) devi sacrificarti, e fare queste materie all'inizio è fare un sacrificio. 

    Il mio consiglio è quello di cercare in tutto cio che fai una connessione con ciò che vorrai fare; cerca di contestualizzare tutto ciò che studi, ove possibile. Sappi che non sarà sempre possibile cercare di anticipare così, a volte ci sono dei mattoni che vanno districati in quanto tali, non c'è prospettiva che possa alleggerirli. 

    Secondo poi, la frase "Pensavo quindi di passare a psicologia, che magari è più adatta a me e posso studiare quello che mi interessa senza aspettare 6 anni per poi scoprire che psichiatria non è come la immagino" lascia intendere che a te interessi già la psicologia, in quanto studieresti direttamente le cose che ti interessano, ma appunto hai fatto male i calcoli: danno basi diverse per approcciare uno stesso campo semantico in maniera diversa, dunque se sai che già ti interessa la psicologia, vai su quella e appassionati anche di più, non avere il rimorso di aver preso la strada che dentro di te potrebbe sembrare la piu semplice.

    Sappi che lo psichiatra è diverso dallo psicologo, operano su settori simili ma diversi e i percorsi non sono proprio gli stessi, anzi. Uno psichiatra può arrivare a fare anche lo psicologo, ma non viceversa, proprio perché lo psicologo non può prescrivere farmaci. Tuttavia esistono una miriade di tipologie di approcci terapeutici nella psicologia, quindi sostanzialmente non è che se scegli psichiatria poi potrai passare dal nulla alla psicologia. 

    L'approccio della lezione sappi che sarà lo stesso, così come gli esami difficili ci sono in ogni facoltà (più o meno), quindi direi che quello è un problema assoluto che trova risoluzione altrove.

    Qui hai davanti la dimostrazione che non basta essere "piuttosto bravi in tutto" per essere, o dirigersi verso, ciò che si crede di voler essere; devi essere in primis appassionato, motivato e infine bravo. la bravura effettiva è una cosa che si misura alla fine, non all'inizio di un percorso, ricordalo.

    io ti consiglio, dato che le lezioni dovrebbero poter essere aperte a tutti, di seguirtene un paio di psicologia, di qualche materia che vuoi, e così ti orienti.

  • Anita
    Lv 7
    2 mesi fa

    Complimenti per essere entrata al primo colpo. Io ci ho provato e purtroppo non sono passata. Ma ad oggi non ci riproverei, perché è un percorso molto lungo e mi spaventa molto l'idea di arrivare magari al terzo o quarto anno e capire che non mi piace o che non sono portata per quella professione e per poi ritrovarmi con nulla in mano, se non del tempo perso. Al primo anno sei in tempo per cambiare, ma pensaci bene. Tantissimi di noi vorrebbero avere quel posto, per tanti è davvero un sogno che quei stupidi test distruggono ancor prima di cominciare. 

    Ho un'amica che studia psicologia ed è al secondo anno, le piace tantissimo ma già sa che se vorrà fare carriera è probabile che debba andare all'estero ad esempio, e che un percorso che sia riconosciuto valido ha una durata non inferiore ai 5 anni a cui devi aggiungere tirocinio, esperienza magari. L'unica e più giusta cosa da dire è che la scelta è solo tua, nessuno sa ciò che tu vuoi fare e diventare. Trova ciò che ti piace, informati e poi scegli di conseguenza. Il primo anno è anche un po' il più semplice, sembra quasi il continuo del liceo e magari, come è successo a me, non ti invoglia neppure tanto nello studio. Scegliersi il proprio futuro è la cosa più stressante che ci sia e mi ha davvero messa a dura prova, ma devi prima visionare la fine, ciò che vuoi essere davvero e poi incominciare il percorso per diventarlo. 

    È tutto scontato ciò che ti ho scritto, ma credo sia effettivamente la verità, non c'è altro modo 

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