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? ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 1 mese fa

Dire sui social che ho avuto una pessima esperienza lavorativa con un' azienda, è diffamazione anche se non dico se è stata colpa loro o mia?

lasciando libera interpretazione a chi legge, si può essere accusati lo stesso per diffamazione? 

Aggiornamento:

@anonimo credo fermamente che tu stia più bravo a prenderlo...

Aggiornamento 2:

@anonimo no, io intendo senza raccontarla... Solo che è stata una brutta esperienza e basta... 

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 mese fa

    Chiedi a tua sorella se sarebbe disposta a farsi chiаvare anche da me, oltre che da tuo padre e tuo fratello.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Dipende sempre da come racconti l'esperienza. Mi spiego meglio, se io scrivo: "ho ricevuto rimproveri dal capo e non li merito, la cosa mi fa sentire proprio schiavizzato" è un fatto, ma scrivere lo stesso messaggio con altri termini, tipo: "ho ricevuto rimproveri da quell'incapace del capo e non li merito, è proprio uno schiavista" potrebbe far configurare l'illecito in questione, che riguarda appunto  l'offesa alla reputazione altrui. Se la persona dovesse venire a conoscenza del tuo messaggio, potrebbe entro tre mesi dalla scoperta dell'offesa, querelarti (se invece lui viene a sapere la cosa ma non fa nulla per tre mesi, dopo è troppo tardi, e non può più reagire legalmente). Dopo la querela, il magistrato indaga su quanto dichiarato dal querelante e agisce sulla base delle informazioni ricevute. Tu vieni indagato ma non sai niente, resti all'oscuro di tutto (avvocato compreso) e vieni informato solo se si procede nei tuoi confronti, altrimenti, davanti a un nulla di fatto, in mancanza di prove, testimonianze, ecc c'e' l'archiviazione della querela. Se si procede e c'e' condanna invece, la sanzione può riguardare la reclusione anche fino a un anno e un migliaio di euro di multa, oltre ovviamente le spese processuali e legali. Naturalmente è il giudice a stabilire se c'e' una violazione e la relativa pena. E' a lui che spetta l'ultima parola sulla frase incriminata. 

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    Beh, anche qui dipende sempre dai vocaboli usati. Se però il fatto è vero e dimostrabile nelle giuste sedi, avendo l'azienda violato i tuoi diritti (es. sfruttamento o lavoro oltre i termini, lavoro non retribuito in modo regolare, negazione pausa lavorativa ecc) dubito che l'azienda possa ricorrere alle vie legali, e questo proprio per evitare grane con i sindacati e la giustizia. 

  • 1 mese fa

    Non è diffamazione se l'esperienza di lavoro negativa sussiste veramente,  indipendentemente da chi è la colpa. Anche perché se è una tua idea, la puoi esprimere, senza andare ad offendere nessuna persona in particolare, visto che in Italia c'è la libertà di pensiero e di espressione. Quindi non vedo il motivo per cui l'azienda ti dovrebbe denunciare per diffamazione.

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